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Il Bilancio di Previsione al palo, da domani la gestione provvisoria

Dall’1 novembre il Comune di Messina entra in “gestione provvisoria”. La mancata deliberazione del Bilancio di Previsione 2012, che secondo le norme si sarebbe dovuta effettuare entro oggi, non sarà priva di conseguenze.

Come prevede la legge, da domani l’amministrazione di Palazzo Zanca si limiterà esclusivamente “all’assolvimento delle obbligazioni già assunte, delle obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi e di obblighi speciali tassativamente regolati dalla legge, al pagamento delle spese di personale ,di residui passivi, di rate di mutuo, di canoni, imposte e tasse e, in generale, […] alle sole operazioni necessarie per evitare che siano arrecati danni

patrimoniali certi e gravi all’ente”.

Un dettato piuttosto stringente, che limita all’essenziale l’attività finanziaria dell’ente in attesa dell’approvazione del Bilancio di Previsione. Intanto, è stato rinviato al 9 novembre l’incontro tra il commissario straordinario Luigi Croce ed il Ragioniere Generale Ferdinando Coglitore con la Corte dei Conti di Palermo, previsto per il 2 novembre prossimo.

In fase di elaborazione la relazione che l’amministrazione presenterà alla magistratura contabile sullo stato delle finanze dell’ente e sulle possibili strategie da mettere in atto per far fronte all’emergenza. E in attesa di una svolta inaspettata che potrebbe giungere dal Governo Regionale così come anticipato dal presidente neo eletto Crocetta, che ha promesso di occuparsi innanzitutto della situazione disperata del Comune di Messina, si coltiva ancora la speranza di evitare il dissesto.