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Il 5 aprile stop delle navi FS per lo sciopero dell’Orsa

Ferie imposte senza tenere conto delle esigenze dei lavoratori, il personale marittimo utilizzato anche a terra e il mancato rispetto degli accordi sottoscritti a livello locale.

Ce n’è abbastanza perché il sindacato Orsa confermi lo sciopero del personale delle navi FS annunciato nei giorni scorsi e fissato pe ril 5 aprile.

Sul banco degli imputati la direzione aziendale di RFI, la controllata delle Ferrovie dello Stato che gestisce la navigazione e la rete ferroviaria, cui l’Orsa rimprovera anche una “gestione rocambolesca degli esuberi causati da una conduzione generale dell’impianto volta al disimpegno di RFI Navigazione dal nodo ferroviario di Messina”.

Si parte con uno sciopero di 8 ore di tutto il personale dell’impianto navigazione di Messina dalle 12.45 alle 20.45 del 5 aprile 2013 e poi si vedrà, visto che l’Orsa minaccia di non dare tregua fino a quando non rientreranno gli atteggiamenti contestati ai vertici locali di RFI.

“Saranno garantiti i servizi minimi previsti dagli accordi in materia -spiega il segretario generale di Orsa Sicilia Mariano Massaro- e concorderemo con l’azienda quali navi saranno impegnate durante le 8 ore”.

In dettaglio, per quanto riguarda il personale che dovrà garantire i servizi minimi, le disposizioni dovranno essere comunicate per iscritto agli interessati, che dovranno essere inseriti in appositi elenchi esposti con sufficiente anticipo e con l’indicazione del turno assegnato. “La società può in tutto o in parte rinunciare ai comandi -avverte il sindacato- e nella considerazione che la comunicazione del comando precede la cognizione dell’adesione o meno del personale allo sciopero,

il personale comandato (e solo questo) ha l’obbligo di far conoscere ad inizio della prestazione e non prima la propria adesione all’agitazione. Il personale di comandata trattenuto a bordo, seppur scioperante, sarà regolarmente retribuito per la prestazione effettuata. I lavoratori in servizio di secondo turno non espressamente comandati dalla società non sono tenuti a presentarsi in servizio, mentre il personale non espressamente comandato con comunicazione nominale che non si presenterà a bordo nave sarà considerato scioperante”.

Per quanto concerne invece le operazioni commerciali e la sicurezza della nave, nella lettera inviata agli organi competenti per confermale lo sciopero, l’Orsa specifica che “alle navi dovrà essere garantito il rientro a Messina (sede di armamento) per l’avvicendamento degli equipaggi. Dopo tale rientro non saranno effettuate manovre di cambio approdo o di ormeggio in banchina né altro tipo di operazioni commerciali o di servizio. Sarà garantito lo sbarco del carico solo se imbarcato prima dell’inizio dello sciopero. Non potrà essere consentito il mantenimento del carico a bordo durante la protesta, poiché il personale di sicurezza nave non può garantire la sorveglianza del carico o il suo scarico in situazione di emergenza. Sarà garantita la sicurezza nave con il personale non scioperante e, solo in assenza di questo, con personale scioperante. Infine, il nucleo di personale per la sicurezza nave concordato con l’Autorità Marittima è composto da un comandante o ufficiale di navigazione, un nostromo o marinaio, due marinai, un direttore di macchina, un ufficiale di macchina, un motorista ed un elettricista”.

Il personale in servizio presso l’officina, il magazzino e gli uffici, si asterrà dal servizio per l’intera giornata lavorativa. Chi non si presenterà ad inizio servizio sarà considerato scioperante.