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IACP, lo scandalo dei 700 mila euro ai dirigenti

Una palazzina IACP di Fondo Basile

Settecento mila euro per gli obiettivi raggiunti dai dirigenti dell’IACP fino al 2010. Resta da vedere quali siano questi obiettivi che costano così tanto alle casse pubbliche, visto che ci sono appartamenti completati da anni e non ancora consegnati. A partire dai 12 alloggi di Fondo Basile e dai 28 del Rione Taormina, alcuni dei quali peraltro già occupati da abusivi.

“Ma quali sono gli obiettivi raggiunti dai dirigenti dell’IACP? -tuona il consigliere comunale Pippo Capurro. La disgrazia di Messina sono loro ed è per colpa loro che il Risanamento è fermo. Affidano gli alloggi invece di consegnarli a chi ne ha diritto perché gli uffici dell’IACP non presentano la documentazione completa. I 12 alloggi di Fondo Basile sono pronti da 3 anni: non è uno scandalo che si sia ancora in queste condizioni? Ho chiesto più volte la creazione di un Ufficio Unico per l’assegnazione della case, ma preferiscono lasciare tutto com’è così nessuno si assume le proprie responsabilità”.

Vista la situazione di stallo, Capurro ha chiesto al presidente del Consiglio Comunale Pippo Previti di convocare una riunione dei capigruppo per sollecitare la convocazione di una nuova conferenza dei servizi con il Dipartimento al Risanamento.

E sull’argomento interviene anche Alessandro Russo, il presidente del V Quartiere, che sottolinea lo sbalordimento provocato da una decisione del genere. “Sbalordimento -puntualizza Russo- innanzitutto perché se è vero che il salario premiale riconosciuto è previsto dalle vigenti normative, è assolutamente necessario che esso non sia mai più riconosciuto come mero atto burocratico, discendente dalla legge e non legato al raggiungimento dei  reali obiettivi di gestione.

Dalla gravissima vicenda dell’assenteismo, al chiaro stallo delle operazioni di risanamento urbano, tutto lascia credere a questo Consiglio Circoscrizionale che lo IACP di Messina avrebbe bisogno di ben altre cure, che non premi ingiustificati sulla base dei risultati.

Pippo Capurro

Proprio nelle giornate scorse, per stessa ammissione dei vertici dello IACP, quegli stessi che si attendono adesso 700 mila euro di premio, l’Istituto non è riuscito a trovare quelle poche migliaia di euro necessarie per rendere inservibili le baracche di Fondo Basile e poter così trasferire le dodici famiglie in attesa da due anni presso i nuovi alloggi. Una custodia perenne, in spregio della dignità e del rispetto dovuto ai cittadini perbene di questa città e ai diritti di cittadinanza più elementari.

La vicenda è adesso all’attenzione del prefetto Trotta e nei prossimi giorni questa V Circoscrizione percorrerà ogni strada di studio e ricerca per comprendere se vi siano responsabilità dirigenziali nel clamoroso stallo di Fondo Basile e se si troveranno non si esiterà un attimo nel perseguire la strada giurisdizionale.

In un momento di gravissime difficoltà delle casse pubbliche, negli stessi giorni in cui lo IACP non riesce a trovare quelle minime risorse per consentire l’assegnazione vera degli alloggi alle famiglie di Fondo Basile, si riescono a individuare somme così ingenti per premiare una produttività che non è riconoscibile alla cittadinanza.

Ebbene, servono dignità ed onore, nel rispettare la città e nel saper comprendere la enorme difficoltà della famiglie messinesi. Serve pudore e decoro, nel gestire gli Enti pubblici: chiediamo che tutte queste doti siano applicate dai vertici dello IACP già da domani”.

Alessandro Russo, presidente del V Quartiere

A nome del Consiglio del V Quartiere, Russo chiede segnali chiari da parte dell’Istituto e che una parte delle somme destinate ai premi di produttività sia utilizzata per lo sbaraccamento di Fondo Basile.

“Si tratta di poche migliaia di euro, per stessa ammissione dell’ufficio tecnico dell’Istituto -aggiunge Russo. Se i tre dirigenti premiati comprenderanno il delicato momento storico, sociale ed economico, non esiteranno un secondo a dimostrare alla città che il premio ottenuto è davvero meritato. Con piccola parte del loro premio potranno in poche ore consentire la resa inservibile delle baracche di Fondo Basile e consentiranno finalmente a 12  famiglie di entrare in decorosi alloggi popolari, pronti da anni ma non consegnabili.

Non agire in questi termini è un grave gesto nei confronti della dignità e dei diritti delle famiglie coinvolte. Non se ne può sinceramente più che in un momento in cui i vertici delle Istituzioni dovrebbero dare per primi il buon esempio, si continuino ad applicare le parti delle normative che si riferiscono esclusivamente ai premi di produzione, disperdendo importanti risorse economiche che invece non si riescono a trovare per consentire a decine di famiglie di vivere dignitosamente. E’ tempo di dare un segnale chiaro alla città. E lo IACP lo deve fare per primo”.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.