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I Testimoni di Geova della provincia di Messina hanno celebrato la Pasqua

La funzione di Messina

I  Testimoni  di  Geova  di  Messina  e  provincia hanno commemorano la morte di Gesù Cristo, nella data corrispondente al 14 nisan del calendario ebraico, il giorno in cui morì il Figlio di Dio.

Tra testimoni di Geova e simpatizzanti nella sola città di Messina oltre 1.500 persone hanno assistito a questa che è la più importante celebrazione annuale di questa confessione cristiana e che trae origine dal comando che Gesù stesso diede agli apostoli durante l’ultima cena: “Continuate a fare questo in ricordo di me”.

A Messina le 8 comunità presenti hanno tenuto la celebrazione nelle Sale del Regno della città e presso l’Hotel Europa, anche in lingua romena, tagalog, singalese e lingua italiana dei segni (LIS).

Di particolare significato è stato poter tenere la celebrazione anche all’interno dell’Istituto Penitenziario di Gazzi, per gentile concessione delle autorità preposte e con la collaborazione e la sensibilità di tutto il personale della struttura penitenziaria. Alla Commemorazione della morte di Cristo sono stati presenti ben 15 detenuti, diversi dei quali studiano regolarmente la Bibbia e sono prossimi al battesimo.

Da anni, ormai, i Testimoni di Geova sono impegnati in un programma di recupero di detenuti e di tossicodipendenti, ottenendo ottimi risultati.

In altre città della provincia, esattamente nella zona tirrenica compresa tra Villafranca Tirrena e Terme Vigliatore, nelle 11 comunità presenti oltre 1.800 persone sono state presenti sia nelle Sale del Regno dei Testimoni di Geova che in altri locali opportunamente predisposti. La comunità

di Terme Vigliatore ad esempio ha tenuto la celebrazione presso il Parco Augusto dove sono state presenti oltre 200 persone.

La funzione di Barcellona

A Barcellona P.G. la celebrazione è stata tenuta anche al Palacultura “Bartolo Cattafi”, su gentile concessione della Provincia Regionale di Messina e con la straordinaria e gentile collaborazione del personale che gestisce la struttura, dove sono state accolte oltre 500 persone tra testimoni di Geova e simpatizzanti.

Il giorno precedente ben 50 volontari Testimoni di Geova hanno partecipato ai lavori di pulizia e allestimento della struttura all’interno della quale è stato anche realizzato un collegamento audio video per collegare tra loro varie sale conferenze.

Nelle settimane precedenti alla celebrazione i Testimoni di Geova di tutte le comunità si sono impegnati a fondo, come in tutta Italia, per invitare personalmente e in maniera capillare tutti i loro concittadini attraverso la nota opera di predicazione di casa in casa che li contraddistingue.

Le celebrazioni hanno avuto inizio con un canto e  una breve preghiera. Dopo di che un ministro di culto ha pronunciato un discorso che ha illustrato le ragioni per cui Geova Dio mandò Suo Figlio sulla terra a morire per tutta l’umanità e come possiamo mostrare riconoscenza per questo straordinario gesto d’amore. Come fece Gesù durante l’ultima cena, sono stati poi passati fra i presenti pane non lievitato e vino rosso, che i testimoni di Geova usano come simbolo rispettivamente del corpo e del sangue del Figlio di Dio. Infine, un altro canto e una preghiera hanno concluso la cerimonia.