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I sindacati diffidano il presidente dell’Ente Teatro

Il teatro Vittorio Emanuele di Messina

L’assessore Stancheris promette e i sindacati richiamano all’ordine il presidente dell’Ente Teatro Maurizio Puglisi, diffidandolo formalmente.

Durante l’incontro a Palermo del 19 dicembre scorso, l’assessore allo Spettacolo si è impegnata a inviare a Messina 250 mila euro.

Un contributo che andrebbe (con la Giunta Crocetta il condizionale è d’obbligo) ad aggiungersi ai 260 mila euro rimasti in cassa per il cartellone di musica. Somme risibili, ma che sommate potrebbero comunque garantire un minimo di programmazione e di giornate di lavoro per gli orchestrali e per il personale a contratto.

“Per le note difficoltà economiche in cui versa il teatro Vittorio Emanuele nel suo complesso e per quelle che si sono aggiunte nel corso del 2013 -scrivono i segretari generali di SLC Cgil, UILCOM Uil, FIALS

Cisal e Sadirs di Messina Pippo Di Guardo, Antonio Di Guardo, Carmelo Tavilla e Osvaldo Smiroldo in una lettera inviata a Puglisi- sia in termini organizzativi che amministrativi, chiediamo di sapere come intende utilizzare la somma del contributo straordinario, consapevoli del fatto che gli abbonati alla stagione di musica hanno potuto fruire di un solo spettacolo sui cinque previsti in programma (peraltro recuperato dal cartellone dell’anno precedente, ndr).

Sarebbe utile e necessario ricostruire il rapporto fiduciario, oltre che d’immagine, utilizzando le due somme disponibili per il completamento del cartellone di musica per evitare che il mancato totale utilizzo dei fondi ad esso destinato possa pregiudicare ulteriormente il futuro del teatro e dei lavoratori tutti. La diffidiamo dal compiere scelte diverse che possano ledere l’interesse complessivo dell’E.A.R. Teatro di Messina.

Qualora si dovesse verificare anche uno di questi eventi -concludono i sindacati- la riterremo l’unico responsabile per i mancati finanziamenti all’Ente, che porterebbe a compromettere ulteriormente la sopravvivenza stessa dell’unico polo storico culturale di Messina”.