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I Servizi sociali nel caos, domani manifestazione a Palazzo Satellite

I lavoratori dei Servizi sociali durante una delle ultime proteste

Monta di nuovo la protesta dei lavoratori dei Servizi sociali. Domani mattina tutti davanti al Comune a protestare contro il blocco di tutte le gare per l’affidamento dei servizi sociali, programmate in attesa che si pubblichino i bandi.

Uno stop, come già abbiamo anticipato ieri, dovuto alla denuncia di una cooperativa nei confronti della Onlus Delfino di Catania, accusata di non avere visionato i locali del CAG per il quale si era proposta.

A questo punto, la commissione ha bloccato tutto quanto e ha deciso di rivedere non solo le due gare per i CAG (un’altra era prevista per oggi) ma anche quelle relative all’assistenza domiciliare ai disabili e agli anziani, aggiudicate rispettivamente alla catanese Delfino e alla Europa di Messina.

Il dirigente dei Servizi sociali Salvatore De Francesco ha deciso di ritirare i bandi in autotutela e nei nuovi sarà inserita la clausola che l’attestazione di presa visione dei locali dovrà essere fornirà direttamente dal personale del Dipartimento servizi sociali.

“Questo ennesimo stop  alla prosecuzione dei servizi getta nello sconforto lavoratori e utenti -dichiara Clara Crocè, segretario generale della FP Cgil di Messina. A maggior ragione confermiamo la manifestazione fissata per le 9 davanti a Palazzo Satellite”. Ai lavoratori che dal 22 marzo sono fermi per il blocco dei servizi, a fine turno si aggiungeranno i lavoratori di Progetto vita, Le  Gardenie e Casa Serena.

“E’ necessario cambiare sistema gestionale -continua Clara Crocè- perché quello attuale è incurabile. Non si possono lasciare morire i lavoratori e le loro famiglie. Le casse comunali sono  vuote: il presidente della Regione Crocetta mantenga gli impegni e invii subito  i trasferimenti promessi per pagare gli stipendi ai lavoratori.

La verità -prosegue il segretario generale della FP Cgil- è che nessuno pagherà per i disastri compiuti in questa città. Anzi, colpevoli e complici  già si sono affrettati a cambiare colore e casacca per assicurarsi il loro orticello. Altri invece  hanno fatto training autogeno e si sono autoconvinti che la “colpa è degli altri “ e qualsiasi dissenso o critica è dagli stessi definito “demagogia”.

Altri ancora si candidano, senza avere la più pallida idea di che cosa andranno

incontro e cosa sia governare Palazzo Zanca. E  al centro di questo disastro che sta mettendo in atto la  politica, ci sono i lavoratori con le loro famiglie e i loro figli. Quei lavoratori che ormai non hanno più risposte da parte di nessuno e che perdono ogni giorno fiducia  e speranza nelle istituzioni”.

La FP Cgil di Messina chiede assunzione di responsabilità e risposte e chi non è in grado di amministrare e governare si dimetta. “Non è il fato contro Messina -aggiunge ancora la Crocè. Siamo noi messinesi contro Messina. Non possiamo consentire che chi ha sbagliato possa continuare a mantenere le proprie posizioni di rendita. Questa non è demagogia: è una questione di giustizia sociale. Il disastro di questa città è caduto addosso alle classi più deboli ai lavoratori, ai disoccupati, alle famiglie, ai giovani”.

Ma il segretario generale della FP Cgil di Messina chiama in causa il presidente della Regione Rosaria Crocetta, che ha promesso di inviare 4 milioni di euro per i Servizi sociali dei quali ancora non c’è traccia.

“Da qualche tempo Crocetta gioca a nascondino -puntualizza Clara Crocè. Dove sono i soldi destinati alla nostra città? Dove sono i soldi dei lavoratori dei servizi sociali? Non lasceremo morire i lavoratori, siano quelli dei Servizi sociali, sia i comunali, i precari o della Messinambiente. E non abbiamo dimenticato neanche tutti coloro che sono stati utilizzati come bacino elettorale e adesso si ritrovano senza alcun mezzo di sussistenza. Domani, ci  incateneremo insieme ai  lavoratori dei servizi sociali davanti al Dipartimento dei servizi sociali. Il resto, in assenza di risposte verrà da sé” .

“Il rinvio delle gare è soltanto uno dei motivi della protesta -spiega Calogero Emanuele, segretario generale della Cisl Fp- perché la comunicazione di aggiudicazione delle gare già espletate, malgrado i solleciti, non è stata ancora trasmessa alle rispettive cooperative. La conseguenza è che lunedì prossimo i servizi rischiano di non partire in maniera completa. Occorre quindi velocizzare la procedura per poter procedere al passaggio dei lavoratori dalle vecchie cooperative alle nuove aggiudicatarie”.

Ma in discussione c’è anche la mancata attivazione delle procedure di pagamento diretto da parte del Comune ai lavoratori delle cooperative Nuova Presenza e Nuova Solidarietà. “Anche su questo punto – afferma Emanuele – abbiamo chiesto di attivare senza ulteriori ritardi la procedura perché non è possibile che i lavoratori debbano attendere le retribuzioni degli ultimi sette mesi”.

Domenico Siracusano

Attore e osservatore dei fenomeni sociali e politici, scrive da quando i giornali di quartiere erano di carta e si credeva che un bell’articolo di analisi potesse smuovere le coscienze e forse le montagne. Nel 1997 fu il primo a parlare di casta e gettoni di presenza, beccandosi minorenne una querela, poi ritirata, da un consigliere di Quartiere. Affianca la scrittura all’organizzazione di viaggi con il CTS. Un giorno scriverà di luoghi e destinazioni lontane e sarà un inviato specialissimo.