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I risparmi di Palazzo Zanca: per i primi sei mesi del 2013 oltre 100 mila euro destinati agli straordinari

La protesta dei dipendenti comunali quando gli stipendi arrivarono in ritardo

E meno male che di straordinari a Palazzo Zanca non se ne doveva più vedere l’ombra. Oltre 100 mila euro sono stati destinati al lavoro extra dei primi sei mesi del 2013. La determina, pubblicata ieri all’Albo Pretorio, è la n° 29 ed è stata firmata dal commissario straordinario del Comune di Messina Luigi Croce.

In barba infatti proprio ai proclami di Croce, che appena insediato disse che non c’era più un euro e che degli straordinari non bisognava neanche più parlarne, la verità è che le cose sono esattamente come prima. A parte una flessione del 4,5 %, dovuta al personale che è andato in pensione e che, ovviamente, non è stato sostituito.

Nel gennaio del 2012 i dipendenti di Palazzo Zanca erano 1.678, l’anno dopo 1.555. Come prevede la legge, lo stanziamento per lo straordinario è stato ridotto in percentuale, ma per esserci c’è ancora.

Molto rumore per nulla, verrebbe da dire, visto che gli annunci sono rimasti tali. E’ vero che qualsiasi spesa deve passare dalla scrivania di Croce, ma è anche vero che negli ultimi mesi le sedute pomeridiane del Consiglio Comunale sono ricominciate come se nulla fosse e con loro le ore di straordinario del personale coinvolto.

La decisone di Croce di bloccare le ore extra di lavoro non ha toccato più di tanto la maggior parte degli degli impiegati di Palazzo Zanca, che di straordinario ne fanno davvero poco. Ma al Nucleo di Sicurezza ed al Gabinetto del Sindaco, gli unici insieme al Corpo dei Vigili Urbani che possono sforare

le 180 ore annue, la cosa non andata giù. Anche perché a fare la parte del leone nella ripartizione delle somme sono proprio loro.

Degli oltre 100 mila euro stanziati per il primo semestre del 2013, alla Polizia Municipale arriveranno 20.750 euro (ma l’organico è sottodimensionato e tra feste, processioni e simili è un continuo), al Gabinetto del Sindaco ed alla Segreteria Particolare arriveranno 19.250 euro, mentre al Nucleo di Sicurezza sono stati assegnati 14.250 euro.

Tredicimila euro sono per l’ufficio Affari di Giunta e di Consiglio, alla Protezione Civile sono stati invece destinati 4.500 euro, mentre 3.750 euro sono stati destinati all’Area Finanziaria e al Movimento Terra.

Alla Segreteria Generale arriveranno 3.450 euro, all’Area Sociale e Comunicazione (con priorità al Dipartimento Demografico) 3 mila euro, al personale amimnistrativo dell’Avvocatura 2.050 euro, al Dipartimento Rapporti con le Società Partecipate, all’Area Risorse Interne, al Dipartimento Tributi e al Dipartimento Patrimonio 1.500 euro, al’Urbanistica, ai Servizi di Segreteria, ai Bandi di Gara, all’Albo Pretorio e al Protocollo Generale 1.250 euro.

Fanalini di coda l’Area Dipartimento Tecnici, il Dipartimento Commercio -SUAP, il Dipartimento Sanità e Ambiente con 750 euro e l’Ufficio Stampa e lo Staff Economato con 500 euro.

I mesi in cui persino gli stipendi dei dipendenti comunali sono arrivati in ritardo sono solo un ricordo, così come le proteste dei lavoratori e le promesse di evitare qualsiasi spesa non necessaria. Certo, come si legge nella determina, “in questo momento il Piano di Rientro è sottoposto a verifiche ministeriali per l’approvazione” si è deciso di prevedere la spesa solo per i primi sei mesi del 2013 e di dimezzare la somma prevista, oltre 200 mila euro. Ma visto come sono andate le cose, si accettano scommesse sull’altro 50% del Fondo destinato al lavoro extra a Palazzo Zanca e sul suo pronto utilizzo subito dopo l’estate.