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I ragazzi disabili della comunità “Il Sole” incantano con il ballo il pubblico di Santa Lucia del Mela

La disabilità non è un limite ma una risorsa: ragazzi e adulti con disabilità impegnandosi e ricevendo amore possono tirare fuori il meglio di loro stessi. A dimostrare tutto ciò è stata la rappresentazione che ha visto impegnati, nella splendida cornice della piazza Milite Ignoto di Santa Lucia del Mela, gli ospiti della comunità il “Sole” (di San Filippo del Mela), gestita dalla cooperativa sociale Sol.A.Re.S. I ragazzi con disabilità hanno intrattenuto il pubblico presente con dolcezza e simpatia. Un conduttore e la sua spalla hanno dato la parola e si sono complimentati con i ragazzi avvicendati nei vari balletti di danza. Ragazzi che nel corso dei mesi sono stati seguiti nelle prove dei balletti dai rappresentanti dell’associazione di volontariato “Sostegno”. Con magliette arancioni o bianche si sono esibiti in diversi balli strappando applausi scroscianti che hanno commosso tutti i convenuti. <<Una gioia per tutti noi vedere i ragazzi con il sorriso e felici. Vederli pieni di gioia di vivere è la cosa che più ci gratifica e ci rende orgogliosi del lavoro che giornalmente portiamo avanti con loro>>, ha dichiarato la responsabile Simona Russo.

I ragazzi disabili della comunità “Il Sole” incantano con il ballo il pubblico di Santa Lucia del Mela
I ragazzi disabili della comunità “Il Sole” incantano con il ballo il pubblico di Santa Lucia del Mela
I ragazzi disabili della comunità “Il Sole” incantano con il ballo il pubblico di Santa Lucia del Mela
I ragazzi disabili della comunità “Il Sole” incantano con il ballo il pubblico di Santa Lucia del Mela
I ragazzi disabili della comunità “Il Sole” incantano con il ballo il pubblico di Santa Lucia del Mela
I ragazzi disabili della comunità “Il Sole” incantano con il ballo il pubblico di Santa Lucia del Mela

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.