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I precari di Palazzo dei Leoni e il “pastiche” di Ricevuto

Un pasticcio e nient’altro la stabilizzazione dei precari della Provincia. Il 27 dicembre scorso i segretari generali di FP Cgil, Cisl FPS e Uil FPL Clara Crocè, Calogero Emanuele e Pippo Calapai si sono incontrati con il presidente della Provincia Nanni Ricevuto per discutere delle procedure da attivare entro il 31 dicembre.

Procedure che però suscitano non poche perplessità nei sindacati. “La proposta di deliberazione adottata il 28 dicembre -commentano Crocè, Emanuele e Calapai- rappresenta un momento di grande creatività della Giunta provinciale”.

E questo non solo perché Ricevuto non ha stabilizzato i precari limitandosi ad auspicare il prolungamento dei termini per la trasmissione del piano di stabilizzazione entro il 31 dicembre e la revisione dei vincoli normativi e di ordine finanziario che in questo momento ne impediscono l’adozione, ma anche perché pur non avendo adottato il Piano Triennale del Fabbisogno del Personale sempre il 28 dicembre ha assunto 20 disabili a tempo determinato. I 98 precari sono quindi ancora sospesi nella terra di nessuno delle possibili proroghe.

“Siamo di fronte all’unica amministrazione locale, crediamo nell’intero territorio dell’Isola, che mette in atto una simile farsa -dichiarano i sindacati. Una proposta di deliberazione con cui si chiede alla Regione Sicilia di avere più tempo per la trasmissione del piano di stabilizzazione, sperando che nel frattempo cambino anche i vincoli finanziari. Un malsano tentativo di buttare fumo negli occhi dei precari storici della Provincia -continuano Crocè, Emanuele e Calapai- ma in realtà la delibera è una scatola vuota. Il classico topolino partorito dalla montagna con la complicità di qualche controparte prescelta

dall’amministrazione.

Ma quello che più inquietante è l’atteggiamento del presidente rispetto al Piano Triennale del Fabbisogno del Personale, visto che ci ha dichiarato che la Provincia non ha adottato alcun piano a causa delle gravi condizioni economiche dell’Ente. salvo poi, meno di 24 ore dopo, sapere che la Giunta ha adottato il Piano Triennale delle Assunzioni senza procedere ad alcuna informativa sindacale.

Una scena già vista negli ultimi quattro anni. Siamo di fronte a una situazione surreale a dispetto delle centinaia di lavoratori che in questi giorni temono per il loro futuro. Non è comprensibile, anzi è palesemente irrazionale, che nonostante le rassicuranti dichiarazioni del presidente la Giunta provinciale abbia proceduto in tal senso. E ancora più allucinante è che a fronte di una deliberazione che rinvia i termini per la stabilizzazione contro ogni previsione legislativa -sottolineano Crocè, Emanuele e Calapai- il 28 dicembre adotta un Piano Triennale delle Assunzioni che prevede  l’assunzione di 20 lavoratori disabili”.

Ma il Piano Triennale che è oggetto di contrattazione sindacale e già due volte Ricevuto è stato condannato dai giudici del lavoro per non aver consultato i sindacati.

“Per l’ennesima volta l’amministrazione provinciale ha tratto in inganno i lavoratori e le organizzazioni sindacali -puntualizzano Crocè, Emanuele e Calapai- dichiarando di non poter procedere per la stabilizzazione del personale contrattista. Avevamo chiesto per tempo in maniera esplicita di predisporre tutti gli atti preliminari e di richiedere il decreto di autorizzazione al competente Assessorato Regionale, subordinando tutto al futuro rispetto dei parametri sforati, ma ci è stato risposto che si sarebbe trattato di un atto illegittimo. Oggi apprendiamo che medesima procedura è stata adottata dalla Giunta per il personale delle categorie protette. A questo punto, non c’è bisogno di dimostrare altro”.