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I lavoratori della Faro 85 allo stremo, pronti a nuove proteste

Francesca Fusco, segretario generale Orsa Servizi

Pronti alle barricate i lavoratori della cooperativa Faro 85. Senza stipendio da ottobre e con le famiglie ormai allo stremo, chiedono l’applicazione del decreto presidenziale 207 del 2010, che tutela il diritto dei dipendenti alla retribuzione.

In una lettera scritta al commissario straordinario del Comune Luigi Croce, al prefetto Stefano Trotta, ai vertici della coop ed al responsabile del Dipartimento dei Servizi Sociali di Palazzo Zanca Salvatore De Francesco, il sindacato Orsa ribadisce ancora una volta l’urgenza di un provvedimento che consenta ai lavoratori di incassare gli stipendi arretrati.

“Considerate le vicissitudini che caratterizzano il mondo dei servizi sociali in questo periodo -scrive il segretario generale di Orsa Servizi Francesca Fusco- ci sembra opportuno chiedere l’attivazione dell’iter previsto dal DPR 207 del 2010 per tutelare il sacrosanto diritto dei dipendenti alla retribuzione. Non condividiamo il principio per cui tutte le motivazioni

siano valide a fare pagare lo scotto ai lavoratori.

Gli addetti della coop. Faro 85 non percepiscono lo stipendio dal mese di ottobre e a nulla sono valse le richieste o le manifestazioni eclatanti dei lavoratori. Anzi, l’unico obiettivo raggiunto è stato quello di acquietare gli istinti famelici degli istituti bancari che vantavano crediti nei confronti della cooperativa.

Non si è provato a trovare una soluzione per la retribuzione dei lavoratori. Ed è inutile precisare che il mancato riconoscimento delle spettanze ha causato drammi personali notevoli, dal pignoramento della casa alla mancata cura della salute.

Per quanto tempo si deve andare avanti così? Quanto tempo ancora deve trascorrere affinché la cooperativa dichiari il fallimento della politica aziendale messa in atto finora?”.

L’Orsa ricorda come il DPR 207 fornisca tutti gli strumenti necessari sia agli enti appaltanti che agli esecutori del servizio per arginare il problema della regolarità contributiva e del pagamento dei salari arretrati.

“Chiediamo l’immediata esecuzione dell’attivazione degli iter che consentono di regolarizzare l’erogazione degli stipendi a tutti i lavoratori -dichiara la Fusco. Diversamente, ci troveremo costretti ad azioni eclatanti di protesta”.