I lavoratori de L’Ancora senza stipendio di febbraio e tredicesima

La nave Gamma della Caronte&Tourist

Ancora senza tredicesima e stipendio di febbraio i lavoratori del ristorante L’Ancora del Gruppo Franza.

A denunciarlo il Comitato Pendolari dello Stretto, la Lega Autonomie Locali e Dimensione Trasporti, che temono che per fare cassa l’azienda possa aumentare il costo dei biglietti.

“Le nostre Associazioni -spiegano i portavoce Piero Interdonato, Saro Ansaldo Patti e Mimmo Caia- da anni denunciano  le lamentele degli utenti che sono costretti ad attraversare lo Stretto di Messina.

Lamentele riguardano soprattutto il caro-prezzi e le dismissioni di RFI (la controllata del Gruppo FS che gestisce la rete ferroviaria e i collegamenti via mare) che è diventata  l’ancella sciocca.

RFI  ha un

vertice profumatamente retribuito con soldi pubblici, ma totalmente inadeguato per quanto concerne la navigazione nello Stretto di Meesina, che di fatto rende l’altra compagnia privata (la Caronte&Tourist, ndr) egemone nel collegamento tra le due sponde.

Da alcuni  giorni le nostre associazioni sono a conoscenza che il gruppo del vettore privato è moroso delle dovute spettanze nei confronti dei lavoratori de L’Ancora. Superato il periodo delle Idi di Marzo, 42 persone aspettano ancora la tredicesima del 2013 e le spettanze del mese di febbraio”.

Il Comitato Pendolari dello Stretto, la Lega Autonomie Locali e Dimensione Trasporti temono non solo che per pagare i 42 lavoratori l’azienda aumenti il costo del prezzo del traghettamento ma che, come già è successo in passato, il vettore pubblico RFI si adegui immediatamente, eliminando quindi il concetto di concorrenza e avvalorando le tesi di quanti da decenni parlano di cartello dello Stretto.

 

 

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