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I laureati a Messina: dopo un anno lavora solo il 34%

Puntuale come ogni anno da 15 anni a questa parte è arrivato il Rapporto AlmaLaurea su laureati e lavoro. Per quanto riguarda Messina, sotto la lente d’ingrandimento sono finiti 6.297 laureati.

I dati riguardano i laureati delle triennali e delle specialistiche usciti dall’Università nel 2011 e intervistati l’anno scorso e i laureati specialistici del 2007, cui è stato chiesto un bilancio dopo 5 anni.

L’analisi prende in considerazione le condizioni del Sud d’Italia ed il divario occupazionale tra il Mezzogiorno ed il Nord del Paese.

A 5 anni dalla laurea l’89% dei laureati delle specialistiche del Nord trova lavoro, contro l’80% tra i giovani del Sud. “Inoltre -si legge nel Rapporto Almalaurea- se l’impegno in un’attività lavorativa pare essere caratteristica peculiare dei laureati settentrionali, la prosecuzione degli studi con la laurea specialistica contraddistingue in particolare i colleghi meridionali, i quali si dichiarano iscritti ad un corso di secondo livello, indipendentemente dalla condizione lavorativa, nella misura del 59% contro il 51% del Nord”.

E vediamo cosa succede invece ai laureati del 2011 tra laureati triennali (2.889) e specialistici (1.042) l’anno dopo il conseguimento del diploma universitario.

“Il tasso di occupazione dei neolaureati triennali di Messina -chiosa il Rapporto Almalaurea- è pari al 34%. Un valore inferiore alla media nazionale (44%). Tra gli occupati triennali dell’Università di Messina, il 25% è dedito esclusivamente al lavoro, mentre il 9% coniuga la laurea specialistica con il lavoro. Chi continua gli studi con la laurea specialistica è il 51%. Il 42% è impegnato esclusivamente nella laurea specialistica, mentre, come si è detto, il 9% studia e lavora. Il 21%, non lavorando e non essendo iscritto alla laurea specialistica, si dichiara alla ricerca di lavoro.

Il lavoro stabile (contratti a tempo indeterminato e lavoro autonomo come lavoratori in proprio, imprenditori o altro) coinvolge, a un anno dalla laurea, 38 laureati occupati su cento di primo livello di Messina (la media nazionale è il 34%). Gli occupati che non hanno un lavoro stabile rappresentano il 62% (prevalentemente con contratto a tempo determinato; il 15% senza contratto).

Il guadagno (calcolato su chi lavora solamente) è in media di 967 euro mensili netti. A livello nazionale è di 1.040 euro.

L’analisi deve tenere conto che si tratta di giovani che in larga parte continuano gli studi, rimandano cioè al post-laurea di tipo specialistico il vero ingresso nel mondo del lavoro”.

Pur sotto la media nazionale, salgono i dati sull’occupazione di chi ha conseguito la specialistica rispetto alla triennale a un anno dalla laurea.

“A dodici mesi dalla conclusione degli studi -secondo i dati del Rapporto Almalaurea- risulta occupato il 54% dei laureati, un valore inferiore alla media nazionale del 59%. Il 13% dei laureati continua la formazione, dato identico a livello nazionale. Chi cerca lavoro è il 33% dei laureati specialistici di Messina, contro il 29% del totale laureati specialistici.

A un anno dalla laurea, il lavoro è stabile per 42,5 laureati occupati su cento di Messina, più della media nazionale (34%). La precarietà riguarda il 57,5 del collettivo (prevalgono i contratti a tempo determinato e il 14,5% lavora senza contratto)”.

Anche se i dati del lavoro stabile sono più alti rispetto a quelli nazionali, il guadagno è nettamente inferiore: 858 euro mensili netti, contro i 1.059 del complesso dei laureati specialistici. Per quanto riguarda gli esiti occupazionali a cinque anni dal titolo “mentre i neolaureati risentono maggiormente della crisi, con il trascorrere del tempo dal conseguimento del titolo, le performance occupazionali migliorano. I laureati biennali specialistici di Messina del 2007, intervistati a cinque anni dal titolo, sono 393, con un tasso di risposta del 75%.

Il 75% è occupato, ma a livello nazionale il tasso di occupazione è dell’86%. Il 5% risulta ancora impegnato nella formazione (è il 5,5% a livello nazionale). Chi cerca lavoro è il 20% contro il 9% del complesso dei laureati. La quota di occupati stabili cresce tra uno e cinque anni dal titolo, raggiungendo il 66% degli occupati, contro una media nazionale è del 73%. Le retribuzioni nominali arrivano, a cinque anni, a 1.198 euro mensili netti rispetto ai 1.440 euro percepiti a livello nazionale.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.