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I guai finanziari di Palazzo Zanca a “Piazza Pulita”

Il presidente della I^ Commissione Bilancio Giuseppe Melazzo non si aspettava certamente che fuori dall’aula consiliare, dove in mattinata si è discusso del Bilancio Consuntivo 2011, ci fossero ad aspettarlo le telecamere della trasmissione televisiva “PiazzaPulita”, in onda su La7.

Il giornalista Alessandro Sortino, già noto per essere stato inviato del programma “Le Iene” ed in città per documentare l’arrivo di Beppe Grillo, ha raccolto le dichiarazioni del Ragioniere Generale Ferdinando Coglitore, dello stesso Melazzo e di Dario Zaccone, presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, in merito allo stato di commissariamento ed alla minaccia di dissesto che incombe su Palazzo Zanca.

Quasi una non-notizia, potremmo dire, avendo il Comune di Messina familiarità con stati di commissariamento o singolari fattispecie politico-amministrative, quali quella del doppio incarico, che ci hanno fatto salire spesso agli onori della cronaca, non di certo come ente locale tra i più virtuosi.

Intanto, in mattinata la Commissione Bilancio è tornata a riunirsi in merito alla spinosa questione del Consuntivo 2011. Numerosi i punti ancora poco chiari, sebbene sia evidente, come chiosato da Coglitore, che l’obiettivo del pareggio di bilancio sia quantomeno improbabile.

Tra gli interventi in Commissione registriamo quello del dirigente Romolo Dell’Acqua, che ha fornito chiarimenti sulle somme effettive che il Comune andrà ad incassare attraverso l’aumento dell’aliquota IMU: tra previsioni e introiti effettivi, a Palazzo Zanca dovrebbero entrare intorno 26 milioni di euro. Somma che però deve ancora essere quantificata con precisione, anche se il balzello sta per abbattersi sulle tasche dei cittadini messinesi.

La Commissione ha chiesto spiegazioni anche sui motivi dell’eccessiva lentezza nell’esazione dei crediti del Comune, che al momento sono solo lo 0,24%, e per i quali si attendono risposte dalla Serit.

Presente anche Dario Zaccone, che ha sottolineato la grande incidenza sul totale dei debiti fuori bilancio accumulati da Palazzo Zanca, che determinano i rapporti con le partecipate comunali.

In particolare Messinambiente ed ATO3. Altre criticità attenzionate dal Collegio dei Revisori, le anticipazioni di tesoreria: il Comune non riesce ad ottenere la liquidità necessaria per il pagamento dei servizi. Dovendo infatti restituire entro l’anno quanto ricevuto in anticipo e non avendo le risorse necessarie per farlo, il bilancio dell’ente è gravato da interessi passivi che nel 2011 sono arrivati a 354 mila euro, rispetto alle somme anticipate dalla Tesoreria Generale per un totale di 26 milioni e 800 mila euro.