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I giovani avvocati dell’AIGA di Messina a confronto con il commissario Croce

“I giovani costituiscono il futuro della nostra società ma devono riuscire ad imporsi anche nel presente per cercare di riscattare le colpe della classe che li ha preceduti”. Così il commissario straordinario Luigi Croce, quando ha accolto in Comune una rappresentanza del direttivo dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati di Messina.

Il presidente di Aiga Messina Alberto Vermiglio ha ringraziato Croce per avere accettato il confronto con gli esponenti dei giovani avvocati, puntualizzando che “l’incontro costituisce un importante segnale di cambiamento rispetto alle ormai note dinamiche che hanno sempre messo in secondo piani gli interessi delle giovani generazioni”.

I giovani dell’Aiga hanno chiesto al commissario Croce il sostegno per evitare il trasferimento alla sezione specializzata per le imprese del Tribunale di Catania della trattazione delle controversie di diritto societario e industriale, di azioni di classe e proprietà intellettuale che invece si sarebbero dovute tenere a Messina.

Si tratta di un rilevante ramo del contenzioso che i giovani avvocati messinesi non intendono farsi scippare da una normativa disarticolata, emanata in ossequio di un principio di risparmio delle risorse difficilmente raggiungibile con il solo trasferimento del contenzioso presso nuove sezioni di altri Tribunali e che per converso provocherà maggiori esborsi per le società ed associazioni messinesi chiamate a sostenere ulteriori spese per i giudizi da tenersi fuori distretto.

I legali hanno poi rappresentato le problematiche sottese alla decisione riguardante il palazzo di giustizia satellite visto che i giovani professionisti sono quelli che rischiano di più da un possibile decentramento degli uffici giudiziari. Il Presidente Vermiglio ha chiarito che “i giovani non avendo ancora una struttura di studio ben definita ed organizzata, con lo spostamento degli uffici al di fuori del “nucleo” di Palazzo Piacentini, rischiano di non poter patrocinare più di alcune cause e saranno costretti a rinunciare agli incarichi in favore dei grandi studi che invece le conseguenze di questo decentramento

potrebbero accusare di meno”.

E’ stato poi manifestato al Commissario il disagio in cui versano i locali del Giudice di Pace di Messina, in un immobile (proprietà Neptunia S.p.A. con costo annuale di quasi 340 mila) che è stato dichiarato in parte inagibile ed a rischio sismico, con una drastica riduzione delle udienze e conseguente ulteriore dilatazione dei tempi della giustizia, a tutto discapito dei cittadini.

E’ stata quindi formulata una proposta sull’opportunità di trasferire questi ed altri uffici (per il quali si sborsa il canone) presso i locali della Casa dello Studente di via Cesare Battisti, di proprietà comunale. Sul punto il commissario, dopo aver chiarito che per la fruibilità di detto immobile sono necessari chiarimenti con l’Università degli Studi di Messina, ha precisato il diverso intendimento del Comune rispetto ad un immobile così importante, senza però escludere un mutamento di strategia visto che le istanze dei giovani avvocati tendono evidentemente all’eliminazione dei disagi esistenti ma anche a favorire un risparmio della spesa comunale il cui costo è oggi, purtroppo, sopportato da tutti i cittadini messinesi.

La discussione si è poi focalizzata sui profili legali che riguardano il Comune: eliminazione dello sbarramento anagrafico per l’accesso al Collegio di difesa, potenziamento dell’avvocatura comunale, assegnazione degli incarichi a rotazione e suddivisione dell’albo degli avvocati fiduciari del Comune.

“Abbiamo apprezzato che nella gestione dell’albo dei fiduciari sia iniziato un processo di assegnazione finalmente obiettivo -dichiara Vermiglio- ma chiediamo al Commissario di prevedere, per regolamento, la suddivisione dei fiduciari per materie di competenza (civile, penale, lavoro, amministrativo, tributario) per garantire una effettiva rotazione degli incarichi ed evitare assegnazioni di comodo senza rispetto del principio delle competenze professionali. Chiediamo anche che in questo albo venga prevista la presenza di giovani avvocati (under 40), il cui accesso dovrà avvenire per titoli e secondo le consuete modalità previste dai regolamenti comunali”.

Il Commissario si è mostrato disponibile a discutere con i giovani le nuove regole per l’assegnazione degli incarichi e la determinazione del processo costitutivo dell’albo dei fiduciari e ciò è stato molto apprezzato.