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I Democratici Riformisti chiedono la doppia carreggiata sul viadotto Ritiro

I Democratici riformisti chiedono il ripristino della doppia carreggiata sul viadotto Ritiro e minacciano di bloccare la tangenziale in caso di mancata rimessa in sicurezza del tratto autostradale.

Il capogruppo-deputato regionale Beppe Picciolo, dopo l’ultimo incidente che ha interessato il tratto di tangenziale che collega i nuovi svincoli di Giostra avvenuto stamane e a causa del quale ha perso la vita un uomo di 54 anni, ha chiesto che sia immediatamente convocato un tavolo emergenziale al quale partecipino tutti coloro che hanno competenze specifiche.

“Chiedo un sano decisionismo -ha dichiarato Picciolo- da parte degli organi competenti e senza rimpalli di responsabilità mi appello al buon senso di coloro che, anche inconsapevolmente, a causa di specifiche carenze strutturali, hanno determinato un danno per la comunità messinese. Non è accettabile che soprattutto in un periodo di massima affluenza da e verso Palermo non si possa trovare una soluzione adeguata per mitigare il rischio di questo bagno di sangue giornaliero.

Siamo convinti che il commissario del Cas Nino Gazzara, al quale va comunque il nostro plauso per il lavoro sino ad oggi prestato per aver provato a ripristinare una certa sicurezza sulle nostre autostrade, di concerto con le altre autorità competenti abbia ancora la voglia di scommettersi, nel breve periodo che gli rimane del mandato di gestione commissariale e voglia dimostrare il suo attaccamento alla città, cercando un’adeguata soluzione di emergenza al problema che mortifica Messina- ha continuato il deputato”.

Picciolo ha sottolineato come le responsabilità non possano essere individuate solo in coloro che non rispettano il codice della strada, ma soprattutto in una manutenzione quasi mai effettuata.

“Come Democratici Riformisti -ha concluso Picciolo- siamo anche disposti ad intraprendere azioni eclatanti, arrivando financo a proporre di bloccare la tangenziale, assumendoci responsabilità civili e penali per i nostri gesti volti a porre definitivamente alla pubblica attenzione il tema della salvaguardia del bene comune qual è la vita di tutti noi”.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.