Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

I debiti dell’ATO 3 arrivano in Commissione senza documenti

La spinosa questione del riconoscimento dei debiti fuori bilancio, ed in particolare quelli relativi all’Ato Messina3 che gestisce il servizio di igiene ambientale, è approdato questa mattina in Commissione Bilancio.

Una proposta di delibera, voluta dal commissario Croce, piuttosto articolata, che però è giunta all’esame dei consiglieri sprovvista del parere necessario del Collegio dei Revisori dei Conti, oltre che di tutta una documentazione a supporto che avrebbe dovuto essere allegata alla delibera ed invece assente, ha riproposto in tutta la sua complessità il problema del Piano di rientro dal debito della partecipata comunale.

Dieci gli anni nel corso dei quali, attraverso adeguata pianificazione, si potrebbe finalmente ripianare il buco di circa 30 milioni di euro. Tuttavia, la seduta di commissione è stata aggiornata al 24 dicembre prossimo per sentire il parere della Ragioneria Generale, dunque di Fernando Coglitore, nonchè del dirigente che ha istruito la delibera, Antonino Cama, il commissario liquidatore dell’Ato 3 Michele Trimboli e quello di Messinambiente Armando Di Maria.

A fronte della parzialità della documentazione presentata, infatti, i consiglieri comunali hanno ravvisato anche un altro problema, altrettanto importante, e vogliono vederci chiaro: la delibera proposta attesta l’entità del debito fuori bilancio al 31 dicembre 2011 a quota 20.694.659,84 euro, cui dovrebbe fare fronte la Regione Siciliana con un apposito finanziamento.

Restano fuori, però, per il totale ripianamento del debito, circa 11

milioni di euro, che fanno riferimento alla copertura del servizio per il 2012, che sono interamente a carico del Comune e che devono essere inseriti nel Bilancio Previsionale 2012.

Il piano economico finanziario, che prevede un impegno di somme per circa 42 milioni di euro per la gerstione del servizio, poggia quasi per la totalità sui proventi della Tarsu, intonro a 31 milioni di euro.

Degli 11 milioni di euro a carico del Comune, però, non si ha alcuna notizia: impossibile sapere se sono state previste nel documento economico oppure no. Ermetico il Ragioniere Generale Coglitore, che ad oggi non ha inteso pronunciarsi in merito, forse anche a fronte degli screzi che sembrano esserci tra lui ed il commissario Croce in merito all’approvazione del Previsionale.

E se il commissario nutre dei dubbi sull’impostazione data dalla Ragioneria generale al documento economico del 2012, come però intende spalmare in 10 anni il debito di circa 30 milioni di euro cumulato dall’Ato3, Croce lo spiega chiaramente nella proposta di delibera: ogni bilancio comunale fino al 2022 dovrà prevedere una somma di circa 3 milioni di euro da destinare all’amministrazione regionale come restituzione dell’anticipazione versata.

Ulteriori impegni economici che vincolano la futura attività finanziaria dell’Ente a muoversi dentro numeri sempre più stretti e minima discrezionalità di scelta.

La seduta della Commissione, per la discussione della proposta di delibera, è stata aggiornata al 24 dicembre, dove si spera che sentiti i pareri dei tecnici e visionata la documentazione completa, la commissione esiti positivamente la proposta di delibera.