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I candidati di SEL: “Ripartiamo dal Mediterraneo”

“Un incubo”. Sullo stato della rete viaria siciliana Laura Boldrini non ha dubbi. Capolista alla Camera in Sicilia e nelle Marche per SEL, la ex portavoce ONU per i rifugiati arriva in ritardo e trafelata alla conferenza stampa organizzata per presentare a Messina i candidati del partito di Nichi Vendola. Elegante e diretta, va dritta al sodo e racconta i suoi  ultimi due giorni in Sicilia.

“Due giorni fa tra Mazara e Piana degli Albanesi abbiamo avuto problemi per una frana, ieri sulla Sciacca-Agrigento è crollato un ponte, oggi per arrivare da Palermo ci sono volute due ore e mezza (e le è andata di lusso, pensano i presenti, ndr). Ma come si fa? In Sicilia la viabilità è all’anno zero.

Il sistema dei trasporti nell’Isola è in costante degrado. Invece di investire risorse astronomiche per un’opera rischiosa ed inutile come il ponte sullo Stretto sarebbe utile, opportuno e giusto per migliorare le condizioni di vita dei siciliani occuparsi della manutenzione delle strade, della messa in sicurezza del territorio, del potenziamento dei porti e degli aeroporti, così da collegare la Sicilia all’intera area mediterranea.

L’Italia ha perso il proprio ruolo centrale nel Mediterraneo ed i buoni rapporti con il mondo arabo, ma il Mediterraneo deve tornare ad essere centrale nella politica del nostro Paese”.

Un tema, quello del Mediterraneo e del ruolo della Sicilia, che rilancia Francesco Forgiane, figura storica dell’antimafia parlamentare. E lo fa partendo dal MUOS di Niscemi, dove sarà domani per partecipare al presidio contro l’ennesima installazione targata USA.

“Alla Sicilia si guarda solo in termini di militarizzazione del territorio -ha dichiarato Forgione- ma l’Isola

non può essere solo una discarica degli altri Paesi”. Nel proprio intervento, Forgiane ribadisce che al centro delle politiche di SEL c’è la tutela dell’occupazione e che la battaglia per il lavoro è fondamentale. Ma in Sicilia è altrettanto importante il problema dei trasporti “che non è mai stato realmente preso in considerazione dai vari governi”.

Immancabile il passaggio sui costi della campagna elettorale. Risponde subito Forgione, che dichiara che per quanto lo riguarda non spenderà più di 6 mila euro. I partito non dà fondi e anche la Boldrini, che si muove tra la Sicilia e le Marche, si paga tutto di tasca propria. Salvatore Chiofalo, candidato alla Camera, ricorda che SEL non ha parlamentari, sottintendendo che i privilegi della casta di Montecitorio e Palazzo Madama di fatto non li sfiorano neanche.

Presenti anche i candidati alla Camera Sofia Martino e Daria Lucchesi ed al Senato Andrea Carbone (responsabile regionale per gli Enti Locali) e la pittrice Mami Costa. Queste ultime sono ovviamente candidature di servizio. La sola che può avere delle chance è Sofia Martino, seconda in lista ed insegnante precaria di Lettere, nel caso in cui la Boldrini dovesse farcela in più collegi e rinunciasse a quelli siciliani.

A chiudere la conferenza stampa è Laura Boldrini, che sottolinea come il berlusconismo abbia umiliato le donne non solo in Italia, ma anche all’estero. “Le donne sono state utilizzate per vendere qualsiasi cosa -ha puntualizzato la Boldrini. Ma questo succede solo in Italia, perché altrove le multinazionali si guardano bene dallo sfruttare il corpo femminile in pubblicità. Ma se rendi una donna un oggetto, allora legittimi qualunque azione contro di lei. Le donne devono rientrare al centro della società e della produzione, perché nei Paesi in cui sono molte le donne che lavorano sono anche quelli in cui c’è maggior benessere”.