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I 18 milioni dello Stato ci sono, finora ne hanno spesi solo 2

I lavoratori ATM in presidio a Palazzo Zanca

I 18 milioni di trasferimenti statali sono arrivati mercoledì scorso, ma oggi è arrivato il via libera solo per le fatture di alcune cooperative. Tutto il resto (ATM, Messinambiente, fornitori, impresa di pulizie “L’Ambiente)  e stipendio dei dipendenti di Palazzo Zanca) è ancora bloccato.

Di spiegazioni ufficiali neanche a parlarne ovviamente. La deduzione logica potrebbe essere quella della coperta troppo corta. Ci sono talmente tante fatture da pagare, che i 18.705.031,70 euro inviati dallo Stato non saranno sufficienti per tutti.

Nella Tesoreria Comunale ci sono già fatture per 12 milioni presentate dai fornitori, 5 milioni serviranno per gli stipendi di ottobre dei dipendenti comunali che ormai sono già da pagare, per Messinambiente servono 3 milioni 600 mila euro perché i dipendenti devono avere settembre e ottobre (ques’ultimo sarà maturato il 15 novembre), mentre per i dipendenti dell’ATM, che dal 24 ottobre occupano Palazzo Zanca e per i quali è stato disposto un pagamento di un milione 330 mila euro, ne servono almeno 6 per coprire il saldo di luglio ed i salari di agosto, settembre ed ottobre.

Ancora da quantificare le somme necessarie per saldare gli arretrati dei dipendenti delle cooperative Azione Sociale, Faro 85, Nuova Presenza e impegnate nei Servizi Sociali. Oggi sono state mandate in pagamento fatture per 2 milioni, ma la progetto Vita e la Nuova Presenza (che non prendono stipendio da giugno) sono state tagliate fuori. Quali siano stati i criteri adottatti non è chiaro. L’unica cosa che si sa è che le fatture di queste due cooperative non sono state registrate e quindi per adesso di pagamenti neanche a parlarne.  In Ragioneria Generale hanno le mani legate: su disposizione del commissario straordinario Croce qualsiasi spesa deve essere approvata da lui e possono solo attendere disposizioni.

I lavoratori della Messinambiente protestano per la mancanza di gasolio

In dettaglio, degli oltre 18 milioni di rimesse statali, 9.408.590,86 euro sono i contributi per la perequazione degli squilibri della fiscalità totale, 5.493.365,55 euro sono contributi ordinari, 3.596.681,15 euro sono di contributi consolidati e 206.394,14 euro come contributo per gli investimenti.

A queste somme c’è da aggiungere il milione e mezzo di euro arrivato dalla Regione, ma per arrivare a fine anno ne servono almeno altri 45. Sperare che dall’incasso delle tasse locali arrivino somme consistenti è inutile, visto che negli ultimi due anni l’Ufficio Tributi del Comune è riuscito ad incassare a malapena lo 0,5% di quanto previsto.