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Grioli sindaco, tutto in una notte

Peppe Grioli, segretario cittadino del PD

In 15 ore 1.216 sostenitori. Il record è di Peppe Grioli, segretario cittadino del PD e consigliere provinciale. O meglio, di chi ieri sera, poco dopo le 20, ha lanciato l’idea su facebook. In meno di un’ora si è arrivati a 120 contatti e poi è stato tutto un crescendo.

Senza ipocrisie, il diretto interessato dichiara che la cosa gli fa molto piacere, ma sottolinea che in ogni caso il candidato sindaco del centro-sinistra messinese sarà scelto con le primarie, che molto probabilmente si terranno a gennaio.

“Mi fa piacere -commenta Grioli- vedere che in così poco tempo ci sono tante persone che mi vorrebbero come sindaco. Significa che oltre dieci anni di attività politica sono serviti a qualcosa e che mi si riconosce un risultato. Ma come ho già dichiarato tempo fa proprio al vostro giornale, le primarie sono fuori discussione: solo da quel voto uscirà il nome di chi scenderà in campo alle prossime amministrative. E lo faremo con la massima trasparenza, con liste dei votanti e quant’altro”.

Tra i risultati da ascrivere a Grioli, componente diessina del PD visto che quando c’è stato il congresso della Bolognina nel 1989 e Occhetto liquidò 68 anni di storia del Partito Comunista Italiano frequentava la quinta elementare, quello di essere stato il consigliere provinciale più votato alle ultime amministrative. Fatto questo, che insieme ad una non comune capacità di mediare tra le due anime del Partito Democratico senza mai dimenticare la propria storia personale, gli è poi valsa la segreteria cittadina del partito.

I rumors indicano come diretto contendente di Grioli un suo amico di vecchia data (sono entrambi di Zafferia) e compagno di partito, Felice Calabrò, che è il capogruppo del PD a Palazzo Zanca. Il diretto interessato ha al momento il cellulare staccato e non è quindi possibile chiedergli se l’ipotesi è plausibile o se invece preferirà continuare il proprio lavoro in consiglio comunale dove, complice anche una memoria decisamente invidiabile, per oltre 4 anni è stato uno dei peggiori incubi non solo di Buzzanca e della sua Giunta, ma anche di tutto il centro-destra, transfughi compresi.

Ad affacciarci timidamente alla ribalta delle prossime amministrative anche Paolo Siracusano, candidato del PD come presidente della Provincia alle ultime amministrative, che ha iniziato a sondare il terreno su facebook. Di lui si ricordano il flop terrificante contro la corazzata Ricevuto ed una campagna pubblicitaria dove l’avverbio di luogo qui è stato scritto con l’accento.