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Grillo a piazza Duomo, tra curiosi e sostenitori

La folla accorsa ad ascoltare Grillo a piazza Duomo

Un filino di invidia, forse, i politici locali l’avranno provata, vedendo le migliaia di messinesi che ieri sera hanno sfidato il tempo instabile per assistere allo show di Beppe Grillo. Una partecipazione cosi massiccia ad un evento mediatico-politico, infatti, non si vedeva da tempo in riva allo Stretto.

Chi per curiosità, chi perché convinto sostenitore del movimento, in tanti hanno ceduto al  fascino del comico genovese.

Leader indiscusso del Movimento 5 Stelle, dopo “lo sbarco” sulle coste sicule avvenuto in mattinata al termine di una traversata-evento dello Stretto a nuoto, Grillo ha fatto partire da Messina il suo tour siciliano per spingere la candidatura alla presidenza della Regione di Giancarlo Cancellieri e di tanti cittadini e cittadine che, sposando il programma del movimento, sono scesi in campo per la competizione elettorale del 28 ottobre.

Il fatto indiscutibile, dicevamo, è la grande affluenza di messinesi intervenuti per ascoltare, tra una battuta e l’altra, l'”antipolitico” per antonomasia.

Cittadini che Grillo non ha avuto timore di incontrare ieri pomeriggio nel corso di una lunga passeggiata per le vie del centro terminata intorno alle 21 su un palco a Piazza Duomo, dove ha preso la parola nel suo stile consueto, diretto ed ironico.

Imbonendo immediatamente la platea, Grillo ha così esordito: “La Sicilia ha un credito verso l’Italia di un milione di euro. La Sicilia non ha bisogno dell’Italia, l’Italia ha bisogno della Sicilia”. Non ha lesinato critiche al sistema partitico, definito ormai preistoria: “la sinistra e la destra per decenni sono state come Bartali e Coppi, si passavano la borraccia”. Strali anche per Berlusconi, definito “una salma” e per il premier Monti, “curatore fallimentare”. Frasi a cui il comico ha da tempo abituato il suo pubblico.

Prima di introdurre i candidati, Grillo ha incoraggiato i messinesi, i siciliani tutti, ad avanzare finalmente verso il cambiamento. “La politica si è sempre fatta qui, se cambiamo qui cambiamo l’Italia una volta per tutte”. Un cambiamento che dice essere evidente nei comuni dove il M5Stelle è già al governo, dove “non si ruba più, si amministra come un buon padre di famiglia”.

Degli 11 candidati (Valentina Zafarana, Caterina Bonanno, Giusy Forestiere, Leonardo Russo, Maria Saja, Alessio Villarosa, Franscesco D’Uva, Carlo Fanara, Massimiliano Mannelli, Alberto La Spada e Gaetano Nuciforo) ha detto: “sono tutte persone perbene. se dovessero essere eletti non prenderanno più di 5 mila euro lordi di stipendio”. A chiudere il comizio, il candidato alla presidenza della Regione Giancarlo Cancellieri, che ci è parso a suo agio sul palco, comunicativo, mai sopra le righe, persino spiritoso, che ha parlato per più di 25 minuti del suo programma incentrato su temi quali i rifiuti, l’ambiente, la legalità e lo sviluppo.

Questa sera Grillo sarà a Barcellona, dove è previsto il collegamento in diretta con la trasmissione “Piazza Pulita” in onda su La7.