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Gran Camposanto, a spasso tra Inglesi e acattolici

Tomba abbandonata nel Cimitero degli Inglesi

Sono molti quelli che a Messina confondono il Cimitero degli Inglesi con quello degli acattolici. Contrariamente a quanto spesso si pensa, sono due realtà ben distinte e separate, collocate agli estremi del Gran Camposanto Monumentale. In comune con il “fratello maggiore”, hanno il degrado. Indescrivibile quello del Cimitero degli Inglesi, in linea con quello dell’area centrale destinata ai cattolici il secondo. Ma andiamo per ordine.

Entrare nella sezione destinata agli inglesi significa avventutarsi tra erbacce che crescono indisturbate da anni, tombe ottocentesche spesso testimonianza e memoria storica della città pre-terremento rovinate dall’incuria e dall’abbandono, rifiuti di ogni genere e persino una traversina del tram, che Dio solo sa come sia potuta entrare viste le dimensioni. A simboleggiare l’indifferenza della città per il proprio passato, la tomba di Robert Sanderson, fondatore di una delle ditte più importanti della città. Sobria come si dice fosse il carattere del proprietario, sulla tomba è stata dimenticata una scatola con del materiale elettrico utilizzato chissà quando: un’immagine che si commenta da sè.

Uscendo dal Cimitero degli Inglesi, attraversando il munumentale (che merita un servizio a parte) e dirigendosi verso sinistra, si arriva al cimitero degli acattolici. Qui le cose vanno un po’ meglio, nel senso che sono in linea con lo stato di abbandono generale dell’intero plesso cimiteriale. Anche qui erbacce ovunque, tombe con lastre sollevate,

disordine e sporcizia.

“Ci stiamo  lavorando -dichiara l’assessore Elvira Amata. Sono appena riuscita a sbloccare dei fondi fermi da anni per un appalto triennale con la gara espletata ma con i lavori mai consegnati. Ripuliremo tutto il Monumentale ed anche quelli di Pace, Granatari e Faro Superiore. per gli altri c’è in arrivo un altro appalto. Abbiamo già iniziato ed entro la fine di giugno sarà tutto a posto, compresi quelli degli Inglesi e degli acattolici. Il lavoro da fare è enorme ma ce la faremo a mettere tutto a posto. Tra l’altro, oltre alla pulizia ed alla scerbatura, sono previsti anche dei piccoli lavori di arredo urbano”. E le serre incrociate camminando nell’ala ovest? “Voglio rimetterle in funzione in tempi rapidi, così quando avremo bisogno di piante avremo le nostre e non dovremo acquistarle. So che c’è tanto da fare, ma se tornerete a fine giugno vedrete un cimitero diverso”. Parola di assessore. Appuntamento al 2 luglio allora.  

Veduta del Cimitero degli Inglesi
Ancora uno scorcio della sezione riservata agli inglesi
Dettaglio della tomba di Robert SandersonScorcio del cimitero degli acattolici