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Gotha 7, in Appello condanna ridotta e ritorno in libertà per Carmelo Salamone

È tornato libero l’ex consigliere comunale di Terme Vigliatore Carmelo Francesco Salamone, arrestato nel corso dell’operazione Gotha 7, l’inchiesta antimafia della Dda di Messina sugli affari del clan di Barcellona Pozzo di Gotto. I giudici della Corte d’Appello di Messina hanno emesso la sentenza, ridefinendo in maniera importante la posizione di Salamone, e riducendo di qualche mese la condanna per Francesca Cannuli, moglie di Tindaro Francesco Scordino, arrestata con l’accusa di aver fatto da tramite per i messaggi del

marito ai suoi, quando l’uomo era detenuto.

Viene meno in Appello l’accusa di aver agevolato l’associazione mafiosa. Salamone è stato condannato quindi a 2 anni, contro i 7 anni inflitti in primo grado. Per la Cannuli condanna a 8 anni e 2 mesi contro gli 8 e 4 decisi in primo grado. Dovranno essere pagate infine delle provvisionali alle parti civili, le associazioni antiracket Fai di Milazzo e di Barcellona, il centro Pio La Torre e Liberi Tutti. I due sono stati difesi dal legale Giuseppe Lo Presti.