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Good as you

Good as you 

Paese: Italia

Genere: Commedia

Durata: 100 minuti

Regia: Mariano Lamberti 

“Gaia” commedia degli equivoci per Mariano Lamberti che presenta una nuova opera a sfondo omosessuale.

Durante un Capodanno, quattro uomini e quattro donne si troveranno invischiati, grazie anche all’alcol, in un provvidenziale blackout e, perché no, in un’atmosfera tutta particolare, in una caotica baraonda di decisioni estemporanee, confessioni a sorpresa, rivelazioni che scateneranno in ognuno di loro la passione. Quattro nuove coppie salutano così l’alba del nuovo anno, ma sono coppie che nell’arco dei mesi seguenti saranno destinate a stravolgere e ad essere stravolte. 

Il culmine sarà raggiunto durante una festa il cui tema è “le favole”: qui tra maschere e scambi di persona, provocazioni e diffidenze, non solo le coppie scoppieranno, ma anche i rapporti di amicizia rischieranno di esplodere. Ma mai dire mai… 

Baraonda allegra e sensuale, questo “Good as you”

vuole divertire e provocare (la carica erotica, sebbene stemperata dai toni da commedia è comunque evidente) ma lo fa forse calcando un po’ troppo la mano sullo stereotipo e sulla macchietta. Punti fermi dei rapporti come la fedeltà o la coppia qui perdono tutta la loro concretezza, la loro validità per far posto a fiammate intense ma momentanee, atmosfere sognanti e oniriche benché calate nell’atmosfera moderna, travestitismo e quant’altro possa venire in mente pensando al mondo omosessuale. Si esagera troppo come dicevo, si spinge troppo su queste immagini parodiche e stereotipate e anche un po’ classiste, per quanto possa sembrare strano: ragazzi e ragazze gay tutti atletici belli e sexy, eccezion fatta per una macchietta rustica, mentre l’etero in generale è visto come sinonimo di insicurezza. 

Se ci va bene non uscire dai limiti dello stereotipo, “Good as you” può anche funzionare, ma non bisogna fare neanche mezzo oltre. Consigliato a chi si vuole divertire senza pensare.

Paolo Failla

Sano di mente nonostante un'infanzia con classici Disney e cartoni animati giapponesi, il battesimo del fuoco arriva con i film di Bud Spencer e Terence Hill, le cui opere sono tutt'ora alla base della sua visione sull'ordine del cosmo. Durante l'adolescenza conosce le opere di Coppola, i due Scott, Scorsese, Cameron, Zemeckis, De Palma, Fellini, Monicelli, Avati, Steno e altri ancora. Su tutti Lucas e Spielberg . Si vocifera che sia in grado di parlare di qualsiasi argomento esprimendosi solo con citazioni varie. Ha conosciuto le vie della Forza con una maratona di Star Wars di oltre 13 ore.