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Gli stipendi del Comune saranno pagati con i fondi dei mutui

La protesta dei dipendenti comunali

A Palazzo Zanca si declina in tutte le sue forme il tempo dell’attesa. Il tempo più rappresentativo di una situazione emergenziale per nulla vicina ad un facile epilogo: il pagamento delle mensilità arretrate ai tanti lavoratori che, a vario titolo, bussano alla porta del Comune per ottenere certezze sul proprio futuro.

Tempo dell’attesa che sembra finito, al momento, per i dipendenti comunali, cui questa mattina è stato garantito il pagamento della retribuzione arretrata, quella del mese di settembre. Sebbene fino a stamane nessuna somma sia stata ancora accreditata, non ci sarebbero dubbi sul pagamento in arrivo: “un disguido tecnico”, come ha spiegato il Ragioniere Generale Ferdinando Coglitore, all’origine del ritardo.

Cinque milioni di euro le somme necessarie al saldo dei trattamenti economico-previdenziali dei dipendenti comunali. Somme che dovrebbero arrivare dalla Regione, ma che al momento sono state anticipate sotto questa garanzia da Palazzo Zanca, che ha attinto a fondi accantonati per il pagamento dei mutui per fare fronte all’ennesima emergenza.
Sulla consistenza dei fondi regionali però, si allungano delle ombre: non si sa ancora quando e quanto la Regione erogherà alle

casse comunali.

Di certo, si fa sempre più vana la speranza di percepire da Palermo i 7 milioni di euro attesi, che insieme ai fondi statali avrebbero dovuto costituire una boccata di ossigeno per il Comune di Messina, almeno fino a dicembre. Fondi statali che, tra l’altro, sembrano essere anch’essi a rischio: la mancata approvazione del Consuntivo 2011 da parte del Consiglio comunale, infatti, potrebbe avere effetti negativi sul trasferimento dell’ultima rata del contributo ordinario dello Stato, come riportato in una nota a firma dello stesso Coglitore inviata ai consiglieri dal presidente del Civico consesso Pippo Previti ed indirizzata anche al Commissario Croce, al segretario generale del Comune Santi Alligo ed al Collegio dei Revisori dei Conti.

“Se si verificasse tale circostanza, in aggiunta ai problemi già esistenti, si verrebbero a creare ulteriori problemi a nostro avviso non superabili” avverte Coglitore, citando il l’art. 161, c.1, del T.U.E.L., che vincola il Comune alla presentazione di determinati adempimenti, tra cui la stesura di una certificazione relativa ai Bilanci, sia Consuntivo che di Previsione.

Tra questi fondi attesi dallo Stato, giace il milione e 300 mila euro destinato al pagamento di una sola delle mensilità ai lavoratori ATM (in arretrato di 3 stipendi e di parte di luglio), che da questa mattina sono asserragliati a Palazzo Zanca. Per loro il tempo dell’attesa non si è ancora concluso.