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Gli anni al contrario di Nadia Terranova vince il premio Vitaliano Brancati

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La scrittrice Nadia Terranova

Sabato 26 settembre a  Zafferana Etnea si svolge la premiazione della 46esima edizione del Premio di letteratura Vitaliano Brancati.

Già noti i nomi dei vincitori del premio nelle varie categorie: la messinese Nadia Terranova per la sezione narrativa con il romanzo Gli anni al contrario (Einaudi), Domenico Quirico per la saggistica ( Il grande califfato, Neri Pozza), Roberto Deidier per la poesia (Solstizio, Mondadori) e Giulia Gubellini con Under (Rizzoli) per l’inedita categoria giovani esordienti.


Terranova,  si dice entusiasta e onorata per l’importante e inaspettato premio soprattutto per il successo tra i lettori dei circoli di lettura.

Dalle 19 e 30 all’Experia Palace Hotel si svolgerà la cerimonia di premiazione presentata dall’attore Neri Marcorè, con le musiche del cantautore Edoardo De Angelis e le letture dell’attore Jacopo Cavallaro.

anni al contrarioA presiedere la giuria, composta dai più illustri esponenti del mondo culturale italiano e da circoli di lettura del territorio nazionale, il sindaco di Zafferana Etnea, Alfio Vincenzo Russo, accompagnato dall’assessore comunale alla Cultura, Angela Di Bella, che è anche presidente del Comitato organizzatore.
“Miriamo a far lievitare, sempre più, l’importanza del Premio letterario ben oltre i nostri confini territoriali – sottolinea il Sindaco Russo – così come merita la fama internazionale dell’illustre scrittore a cui l’evento è dedicato. Infatti, questo Premio pone ormai Zafferana all’apice del panorama culturale nazionale ed internazionale e le recenti modifiche apportate al regolamento ne esaltano ulteriormente le specifiche peculiarità e l’importanza”.

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150w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il premio nacque nel 1967 per iniziativa di alcuni illustri scrittori, artisti e giornalisti, tra cui Pierpaolo Pasolini, Dacia Maraini, Leonardo Sciascia, Alberto Moravia, Don Antonio Corsaro, nonché dello stesso Sindaco pro-tempore di allora Alfio Coco, allo scopo di onorare con una manifestazione annuale la memoria dello scrittore pachinese che nella cittadina, da lui descritta come uno dei più suggestivi paesi dell’Etna e scelta per ambientarvi Paolo il caldo, amava trascorrere alcuni mesi dell’anno con la famiglia.

La prima edizione del premio, nel 1968, quando ancora la manifestazione prevedeva unicamente un premio alla narrativa, fu vinta da Elsa Morante Il mondo salvato dai ragazzini, pubblicato dalla casa editrice Einaudi. Tra i vincitori del Brancati da ricordare tra gli altri Giuseppe Bonaviri, Sebastiano Addamo, Stefano D’Arrigo, Jorge Amado, Vincenzo Consolo, Diego De Silva, Raffaele La Capria.


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Premio Brancati – Zafferana per la diffusione della cultura italiana nel mondo, così denominato dal 1989, da sempre abbinato ad un convegno-dibattito sui più attuali temi culturali, è organizzato dall’Amministrazione Comunale (Assessorato alla Cultura) in collaborazione con la Regione Siciliana, con la Provincia Regionale di Catania e con l’Università degli Studi di Catania, che insieme hanno istituito la Fondazione Brancati- Zafferana, ente volto a promuovere la cultura a livello internazionale, in questi ultimi anni ha avuto larghissima risonanza sulla stampa locale e nazionale, proprio grazie alla presenza di illustri studiosi che hanno animato i dibattiti e le conferenze. Titolo del dibattito per questa edizione, moderato dallo scrittore Raffaele Mangano, è L’altro. Accettazione e pregiudizi. Il difficile cammino verso una società multietnica.

Armando Montalto

Tra la metà dei Novanta e i primi Duemila ha cambiato città, paese e occupazione con la rapidità di un colibrì. Insomma, questo quarantenne messinese, dopo aver fatto consegne a Canal Street, parlato in nome della UE, letto Saramago, tirato sassi sul Canal Saint Martin e bevuto fiumi di birra ha deciso. Tornare a casa, mettere su famiglia e la testa a posto. Oggi si divide tra libri, mare e famiglia. Intanto, prova a scrivere e a raccontare Messina.