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Cumia senza posta e bus, lettera aperta a Croce e al prefetto Trotta

Gli abitanti di Cumia scrivono al commissario straordinario Croce ed al prefetto Stefano Trotta. La lettera, firmata dal Presidente dell’Associazione Culturale Monte Cumia e Valle Camaro Francesco Zaccone, denuncia i continui disservizi dell’Ufficio Postale del villaggio.

L’agenzia è aperta due volte per settimana, martedì e venerdì, ma spesso accade  che sia chiusa anche in questi due giorni.

“Alcuni residenti esasperati dal continuo disservizio -scrive Zaccone- si sono trovati a ad aspettare inutilmente venerdì e martedì scorso l’apertura dell’Ufficio, ritornando nelle loro abitazioni, senza aver potuto effettuare alcun tipo di operazione, che in molti casi era mirata al prelievo di contante per affrontare le spese quotidiane.

Gli anziani per paura di essere derubati -continua il presidente dell’associazione- prelevano la pensione a piccole somme, secondo le proprie esigenze, anziani che non hanno la possibilità di spostarsi nel centro cittadino, e che si sono rivolti allo scrivente per sensibilizzare le istituzioni”.

Ad aggravare la vita degli abitanti di Cumia, si aggiungono i gravi disservizi del trasporto pubblico che costringono anziani, costretti a spostarsi verso le strutture sanitarie del centro, e i giovani, che devono andare a scuola, a risolvere il problema privatamente.

“Per i gravi problemi che attanagliano l’ATM, non imputabili ai lavoratori, che espletano il servizio senza alcuna garanzia economica -conclude Zaccone- l’autobus non raggiunge giornalmente i villaggi, con la conseguenza che i ragazzi, che debbono raggiungere i plessi scolastici ubicati nel centro cittadino, dopo vana attesa, devono fare rientro nelle proprie abitazioni o, sperare in un passaggio”.

Nella lettera inviata al commissario e al prefetto, Zaccone chiede a entrambi di attivarsi, ciascuno per le proprie competenze per far rispettare gli orari di apertura al pubblico dell’Ufficio Postale e la puntualità del trasporto pubblico.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.