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Gioveni: i fondi Ecopass per assumere altri 12 vigili urbani

Assumere i 12 vigili urbani idonei al concorso con i fondi Ecopass. La proposta è del consigliere Udc del III Quartiere Libero Gioveni, che sottolinea come il commissario straordinario Croce non abbia mai fatto cenno ai fondi che entrano nelle casse comunali grazie al ticket per l’attraversamento.

“Va sempre più di moda di questi tempi la definizione “macelleria sociale” -scrive Gioveni- perché di questo purtroppo si tratta, con le tante emergenze occupazionali presenti in una città a rischio default e con i già annunciati tagli in settori strategici che andranno a colpire anche le categorie svantaggiate.

Eppure, in questo scenario apocalittico che tutti auspichiamo possa lentamente rientrare, anche alla luce dell’emergenza viabilità che in città non è mai stata affrontata con la giusta determinazione, una risposta all’occupazione si può dare. Attraverso i fondi Ecopass, si potrebbero assumere i restanti 12 vigili urbani risultati fra i 32 idonei al concorso pubblico, che ha già visto nel giugno scorso l’ingresso dei primi 20 in graduatoria.

Pur apprezzando l’operazione verità di Croce durante la famosa conferenza stampa di una settimana fa nel corso della quale è stata presentata per la prima volta alla città la vera situazione finanziaria del Comune, non posso non sottolineare come né in quell’occasione né tanto meno quando gli è stato formalmente richiesto, Croce non abbia mai parlato dell’ammontare esatto dei fondi Ecopass. Infatti, pur non essendo previsti in Bilancio, non possono non essere considerati come una preziosa risorsa per Palazzo Zanca per le emergenze legate alla viabilità cittadina”.

Anche Gioveni quindi, come già ha fatto il gruppo consiliare Udc in Comune, propone che una parte degli incassi derivati dalla tassa di attraversamento siano utilizzati per la messa in servizio di altri 12 vigili urbani.

Libero Gioveni, consigliere UDC III Quartiere

“Visto che il commissario non ha ancora reso pubblici gli importi delle somme incassate e tenuto conto -puntualizza Gioveni- che il 18 novembre 2011 l’Ecopass ammontava a 600 mila euro (già impiegati per la manutenzione ordinaria e straordinaria di parecchie strade cittadine), dopo un anno risulta facile immaginare che le somme incassate superino il milione di euro.

Pertanto, considerato che il costo complessivo del lavoro di queste altre 12 unità si aggirerebbe per un anno intorno ai 350 mila euro, non farebbe certamente gridare allo scandalo l’eventuale impiego di un terzo di queste somme.

Croce dimostri di non essere il “Mario Monti dello Stretto” -conclude Gioveni- ed emani un provvedimento che certamente, in questo delicato e storico momento, assumerebbe una grande valenza sotto il profilo sociale e occupazionale”.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.