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Gioveni ad Accorinti: riprendiamoci le aree militari di Bisconte

L'area militare di Bisconte. Nella foto si notano le strutture inagibili recintate

Da neo consigliere comunale Libero Gioveni rispolvera un suo vecchio (e inascoltato) cavallo di battaglia da consigliere di Quartiere: il recupero dell’area militare dismessa di Bisconte.

In un’interrogazione inviata al sindaco Renato Accorinti e agli assessori all’Urbanistica Sergio De Cola e al Patrimonio Guido Signorino, l’esponente UDC ricorda come “il 15 maggio 2012 l’ex assessore all’Urbanistica Giuseppe Corvaja si presentò nel passato Consiglio Comunale illustrando una corposa delibera relativa alle linee guida del nuovo Piano Regolatore Generale di Messina”.

Tra le altre cose, il PRG prevedeva anche “il recupero della cosiddetta “città negata”, ossia l’acquisizione di quelle importanti e vaste porzioni di territorio da sempre destinate ad altre finalità, come la Zona Falcata, le aree FS dismesse oppure le vaste aree militari in procinto di essere cedute del tutto dal Demanio Militare.

Tra queste ultime -spiega Gioveni- la classica parte del leone la fece senz’altro l’immensa ex caserma del villaggio Bisconte che in quella delibera era stata destinata a possibile centro della Protezione Civile per realizzare alloggi di emergenza in caso di eventi calamitosi.

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L'enorme area militare di Bisconte vista dall'alto

Anche in quell’occasione giudicai quanto mai stravagante la proposta, perché tutti gli stabili presenti nell’area sono di fatto pericolanti e qualcuno anche inagibile.

Di contro però, non si può non evidenziare l’importanza di definire una volta per tutte la questione, visto che già da un anno l’area militare di Bisconte è stata resa libera dal Ministero della Difesa, anche alla luce dell’urgente necessità di recuperare nuove importanti fette di territorio in una città certamente al collasso urbanistico”.

Gioveni presume che successivamente al trasferimento del Reparto Comando e Supporti Tattici “Aosta” dal gruppo Caserme Bisconte all’XI Reparto Infrastrutture di Palermo, quest’ultimo abbia contattato l’Agenzia del Demanio per la cessione dell’area al Demanio disponibile dello Stato. Se questa procedura è stata seguita, adesso l’area potrà essere assegnata a chi lo richiederà.

“Visto che risultano numerose e pressanti anche le legittime richieste di cittadini e associazioni di recuperare le aree militari dismesse per un pieno riutilizzo e restituzione alla città -scrive l’esponente UDC- vorrei conoscere i reali intendimenti dell’amministrazione comunale sull’opportunità concreta e certamente vitale di appropriarsi di queste nuova e preziosa vasta area di Bisconte da destinare alle più disparate finalità”.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.