Giornate FAI, consegnati gli attestati ai giovanissimi ciceroni dell’intera provincia
MESSINA. Cerimonia di consegna degli attestati agli “Apprendisti cicerone” delle scuole dell’intera provincia. Oltre 1350 gli studenti impegnati durante le Giornate FAI d’Autunno 2025, delle Scuole 2025 e di Primavera 2026. Sabato scorso erano presenti circa 250 alunni appartenenti alle tantissime istituzioni scolastiche coinvolte che hanno curato le visite alla Lanterna del Montorsoli a ottobre 2025, nelle diciassette aperture dedicate alle scuole a novembre 2025 e alle tre aperture di Giornate FAI di Primavera 2026, che hanno visto protagonista oltre il monastero benedettino di San Placido Calonerò, che sabato ha ospitato l’evento, il Castello della Scala di Patti e il borgo di Casalvecchio Siculo. Le Giornate FAI rappresentano un grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico dell’Italia: il più efficace strumento con cui il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano esercita la propria missione di educazione della collettività alla conoscenza e alla tutela di quel patrimonio, perché sia per sempre e per tutti. Nel proprio intervento Nico Pandolfino, Capo Delegazione FAI di Messina, dopo aver ringraziato la Città Metropolitana, i dirigenti scolastici, i docenti e i genitori, rivolgendosi ai ragazzi ha sottolineato che “La consegna degli attestati non è una semplice formalità, ma certifica le competenze acquisite: dalla capacità di parlare in pubblico alla consapevolezza del valore del territorio e della necessità di proteggerlo. Questo momento riconosce, soprattutto, una crescita autentica che va oltre il progetto scolastico. Oggi celebriamo la vostra partecipazione attiva: non siete stati semplici passanti, ma narratori del nostro patrimonio, capaci di trasformare lo studio in un impegno civile consapevole. Non vi siete limitati a studiare date o nomi. Vi siete fatti carico della bellezza del vostro territorio. Avete prestato la vostra voce a un luogo, permettendo a tanti cittadini di scoprirlo con occhi nuovi. Essere un Apprendista Cicerone significa capire che la cultura non è chiusa in un libro, ma è qualcosa di vivo che va condiviso. Avete dimostrato che la passione è contagiosa e che la bellezza, per essere tale, ha bisogno di qualcuno che sappia raccontarla: un vero e proprio passaggio di testimone, un ponte tra la storia e il futuro”. Pandolfino ha poi ringraziato i componenti la Delegazione FAI di Messina Letizia Frisone, Pepa Zappardino, Maria Grazia Gemelli, Stefania Davì, Elena Franchina, Federica Fazio, Marco Azzaro, Marco Belcore, Chiara Milone, Antonella Nuccio, Roberto Ripepi, Francesco Marletta, Francesca Galimi, Leone Saija, Volker Brozio e Julia Brozio e tutti i volontari che rendono possibile le tante iniziative curate dalla Delegazione. In conclusione, ha ringraziato UniPegaso Messina, con la quale è stata avviata una partnership che vedrà la realizzazione di una serie di eventi culturali già programmati per il prossimo anno accademico. L’Ateneo, attraverso la sua Terza Missione, riafferma così il proprio impegno nel promuovere la crescita sociale, economica e culturale del territorio. Perché “promuovere e raccontare la bellezza significa, in ultima analisi, insegnare ai giovani a riconoscere il valore di ciò che li circonda: un patrimonio che unisce arte, scienza e innovazione sociale”. Nanni Ricevuto, presidente di UniPegaso Messina, ha manifestato la propria felicità per la riapertura di un luogo a lui caro, che ha visto i primi interventi di restauro proprio nel periodo in cui era presidente della Provincia Regionale di Messina. Ricevuto si è poi soffermato sulla volontà di sostenere la Delegazione FAI di Messina, nel progetto condiviso di realizzare insieme degli eventi di alto valore culturale e formativo, volti a riscoprire e valorizzare l’immenso patrimonio identitario del nostro territorio, offrendo alla cittadinanza e agli studenti nuove occasioni di bellezza e conoscenza. Le Giornate FAI sono state realizzate grazie alla collaborazione con l’associazione BIOS, la Città Metropolitana di Messina, MariFari Sicilia e i Comuni di Casalvecchio Siculo e Patti e ha visto il patrocinio del Comune di Messina e delle partecipate AMAM, ATM, Messina Servizi Bene Comune e Messina Social City, dell’Unione Italiana Ciechi di Messina, del Centro Regionale Helen Keller, dell’Orchestra Filarmonica di Giostra, del Dipartimento Regionale di Protezione Civile di Messina, della Croce Rossa Italiana (Comitati di Messina, Roccalumera–Taormina e Tirreno-Nebrodi), dell’Associazione Nazionale Carabinieri Sezione di Messina, dell’AGESCI, del MASCI, del Cisom e delle tante associazioni di volontariato e protezione civile che forniscono supporto durante le visite.

