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Giornata contro l’omofobia, la Provincia risponde

Un manifesto della campagna contro l'omofobia

Fino al 1990 l’omosessualità rientrava tra le malattie mentali. Poi, il 17 maggio di quell’anno, l’Organizzazione Mondiale della Sanità la cancellò dall’elenco, restituendola alla vita privata delle persone così com’era giusto che fosse. 

Ecco perché dal 2007, il 17 maggio di ogni anno si celebra la “Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia”. Un momento non solo di riflessione ma anche di azione, per denunciare tutte le violenze fisiche o morale legata all’orientamento sessuale di ciascuno. Nell’elenco a livello mondiale dei Paesi che riconoscono i diritti degli omosessuali l’Italia è ancora assente. E se proprio pochi giorni fa non è stata rinnovata la patente ad un giovane pugliese che durante il servizio militare aveva dichiarato di essere gay, allora vuol dire che la strada da percorrere è ancora parecchia. 

La ricorrenza sarà celebrata anche a Messina. Dove i gay dichiarati sono meno di 10 mila, quando in realtà il loro numero supera abbondantemente i 20 mila. Il primo ente a sdoganare l’Arcigay è stato la Provincia. Non a caso il 17 maggio ci sarà un’iniziativa congiunta a Palazzo dei

Leoni a cui parteciperà anche il presidente Nanni Ricevuto, durante la quale saranno distribuiti 2.500 volantini informativi. 

“La cosa pazzesca spiega Rosario Duca, segretario organizzativo dell’Arcigay di Messina- è che le giunte che ci sono state più vicine sono quelle di centro destra. Un esempio per tutte è quello dell’amministrazione di Milazzo, che ha già istituito il Registro delle coppie di fatto e che ci ha inserito nella Consulta Comunale delle associazioni. L’eccezione è il sindaco di Messina Buzzanca, che fino ad oggi non ci ha mai incontrato. Abbiamo appreso dai media che è disposto a confrontarsi con noi e a discutere del Registro delle unioni civile e adesso attendiamo una convocazione. In ogni caso, la cosa che più ci gratifica è che tutti i Comuni della provincia ci hanno sostenuto in questa nostra iniziativa contro l’omofobia. E questa è la prova che da noi la violenza contro gli omosessuali non esiste”. 

Il prossimo appuntamento, sempre alla Provincia, è il 25 giugno prossimo, quando si terrà un seminario sulle esigenze degli LGBT (acronimo che sta per Lesbiche Gay Bisessuali Trans) sordi. La manifestazione sarà su scala regionale, ma si prevede la partecipazione anche di sezioni dell’Arcigay dal resto del Paese.