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Giarre punta sull’Economia: tagli alle spese, recupero crediti e sportello per le Startup

CATANIA. L’Amministrazione comunale di Giarre stipula un protocollo d’intesa con l’Università di Catania per l’istituzione, nella sede del paese etneo, di uno sportello per le imprese Start Up. Obiettivo: consentire attività di informazione e di supporto a coloro che vogliono intraprendere queste attività e incentivare in maniera significativa la vocazione commerciale e imprenditoriale di Giarre. In particolare lo sportello fornirà informazioni di carattere amministrativo e sui servizi esistenti presso l’Università, anche mediante rilascio di opuscoli informativi eventualmente predisposti dall’amministrazione universitaria. L’iniziativa si inserisce nell’ambito della rassegna #oltre il dissesto, promossa dall’Assessorato allo Sviluppo economico di Giarre per creare uno spazio di comunicazione e discussione per il futuro della Città e programmare il suo rilancio, già trattato durante un primo incontro svoltosi lo scorso 16 dicembre su “StartupGiarre: imprese, innovazione e ruolo degli Enti Locali – La Città e le sue sfide dal Comune di Giarre”. Dopo la conclusione della prima fase di emergenza COVID-19 – dichiara il sindaco Angelo D’Anna – stiamo rimettendo in moto tutte le iniziative sospese, tra le quali quelle inserite nell’ambito della rassegna #oltre il dissesto che prevedeva la collaborazione con la facoltà di Economia dell’Università di Catania per l’attivazione di uno specifico sportello per la promozione di imprese startup per consentire alla Città di creare un punto di riferimento per le eccellenze e guardare al futuro con una migliore qualità imprenditoriale”. “Lo sportello – aggiunge l’assessore Dario Li Mura –  fungerà da embrione dell’incubatore di nuove start up che coinvolgerà università, consulenti e istituti di credito”. Sempre puntando all’economia, la Giunta di Giarre ha adottato poi una serie di delibere finalizzate alla riduzione delle spese e dei costi di gestione del Comune. In particolare si è deciso per la dismissione del servizio dell’Archivio notarile mandamentale, dove sono depositati tutti gli atti redatti dai notai del mandamento giarrese che nel corso degli anni hanno cessato la loro attività. Gli atti saranno restituiti all’Ufficio distrettuale di Catania. La necessità di dismettere l’Archivio era stata espressa anche dalla V Commissione consiliare. Attualmente infatti, per l’esiguo numero dei fruitori, l’Archivio non garantisce la copertura dei costi, circa 25 mila euro annui e grava in modo considerevole sulle casse dei comuni del mandamento (Riposto, Mascali, Fiumefreddo di Sicilia, Zafferana Etnea, S. Venerina, Calatabiano, S. Alfio, Milo) e in modo cospicuo su quelle del Comune di Giarre. Inoltre i su citati Comuni insieme a Giarre gestiscono anche in forma associata la Sezione circoscrizionale per l’impiego e il collocamento, per un costo complessivo 40 mila euro all’anno, e la Sottocommissione elettorale circondariale per un costo annuo di circa 15 mila euro. Per quanto riguarda la gestione finanziaria 2018 il Comune di Giarre non ha ricevuto i relativi rimborsi dagli altri Comuni, ad eccezione di Sant’Alfio e perciò la Giunta è passata alle vie legali per il recupero dei crediti. “È nostra intenzione – commenta il sindaco D’Anna – procedere a razionalizzare quanto più possibile tutte le spese non necessarie e, conseguentemente recuperare le somme che il nostro Comune anticipa per la gestione di servizi erogati in forma associata con altri Enti per riportare nei giusti parametri le varie spese poste a carico del bilancio comunale”.