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Giarre, il rilancio della Fase 2: una città “a misura d’uomo” per combattere la crisi

CATANIA. Giarre si rimbocca le maniche e si prepara alla Fase 2, combattiva di fronte alla crisi economica scatenata dal coronavirus. A partire da lunedì il Comune della cittadina jonica si dedicherà all’imminente ripartenza tenendo in considerazione le esigenze specifiche di ogni realtà produttiva e delle peculiarità delle diverse aree del territorio. Già in calendario un confronto tra il primo cittadino Angelo D’Anna e alcuni rappresentanti della ristorazione, che fa seguito a un incontro tenutosi nelle scorse settimane a Riposto e al quale hanno preso parte anche alcuni sindaci della zona Jonica. Adattando la città alle misure di distanziamento sociale Giarre sarà più “a misura d’uomo” soprattutto per bambini e anziani, le categorie più fragili delle quale l’Amministrazione sta tenendo conto. L’Ente sosterrà la ripresa delle attività con il rilascio, in tutto il territorio comunale, del suolo pubblico richiesto dagli operatori stessi per contenere la conseguente drastica riduzione di “coperti” e saranno snellite le procedure per renderle semplici e celeri ma evitando abusi e sregolatezze. I costi dell’occupazione di suolo pubblico saranno abbattuti grazie ai fondi per la compensazione delle minori entrate dei Comuni previsti dallo Stato e dalla Regione. La ripartenza sarà improntata al rilancio delle attività economiche e sociali, nel segno di un ampio cambiamento caratterizzato da una migliore vivibilità della città da parte delle famiglie, attraverso il recupero funzionale e il decoro degli spazi pubblici, posti anche a servizio delle attività commerciali e artigianali, l’incentivazione della mobilità attiva. In tal senso si prevedono progetti che possano ampliare la fruizione dei centri storici, realizzando interventi di pedonalizzazione, allargamenti di marciapiedi laddove si individuino spazi ridotti, anche permanenti, percorsi “protetti” per le esigenze della popolazione e parcheggi in punti strategici. Gli esercenti, le associazioni, i professionisti e i cittadini anche riuniti in comitati saranno parte attiva di questo processo, attraverso specifici avvisi pubblici volti a proporre idee e progetti su ciascun intervento. In tale contesto saranno favoriti progetti di risocializzazione degli spazi, riqualificazione dell’arredo urbano, vivacizzazione culturale e di intrattenimento, favorendo l’esibizione di artisti nel campo della musica e dell’arte in genere in maniera itinerante e comunque scongiurando la possibilità di assembramenti.