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Giampilieri terreno di scontro per la politica

Gli strali della politica non risparmiano nessuno, neanche le 37 vittime di Giampilieri e Scaletta. A tirare di fioretto MPA, PDL e UDC. A fornire il pretesto un momento di solidarietà concreta, la consegna da parte dei costruttori dell’Ance e dei sindacati di categoria degli edili di Cgil, Cisl e Uil di 270 mila euro, destinati all’acquisto di una nuova casa per due sopravvissuti della tragedia dell’1 ottobre 2009, Nino Lonia e Raffaella Ingrassia, ed al restauro della gradinata del santuario di Santa Maria delle Grazie.

“Sono grato all’Ance e alle tre organizzazioni sindacali – ha dichiara il presidente Lombardo – per la grande dimostrazione di solidarietà che hanno fornito aderendo alla nostra proposta di destinare parte dei fondi raccolti in favore delle popolazioni alluvionate per due delle famiglie più colpite. L’autorità’ commissariale si è già attivata per aiutare le due famiglie e questo contributo è certamente determinante. Tra l’altro stiamo anche contribuendo al finanziamento dei lavori di ristrutturazione della scalinata del santuario di Santa Maria delle Grazie, rendendo possibile, con i fondi raccolti da Ance e sindacati, il recupero di questo monumento e, insieme, il sostegno alle famiglie colpite”.

Il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca passa all’attacco e in un’intervista all’Anci, l’associazione dei Comuni italiani, mentre parla del nubifragio di Roma dei giorno scorsi, non perde l’occasione per dichiarare che “per quel che riguarda la prevenzione del rischio idrogeologico il discorso è molto diverso: la prevenzione si può fare, anche se spesso viene impedita dalle pastoie burocratiche e dalla mancanza di risorse. Purtroppo, Giampilieri non è ancora stata messa in sicurezza. Sono costretto a estenuanti bracci di ferro, soprattutto con il governatore della Regione che, mi duole dirlo, non si sta dimostrando all’altezza del suo compito. Il risultato è che i lavori di messa in sicurezza vanno avanti più che a rilento. “Abbiamo in campo alcuni progetti decentrati sia con il ministero dell’Ambiente che con la Regione siciliana. Abbiamo calcolato che servirebbe un miliardo per i lavori di messa in sicurezza del territorio cittadino. Ma fino ad oggi la cifra stanziata è pari a zero”. Lombardo glissa e preferisce assestare stoccate sul ponte, progetto simbolo del governo Berlusconi che l’Unione Europea ha messo da parte.  

A completare il quadro gli affondi di Bruno Cilento, capogruppo consiliare di Palazzo Zanca.  “Siamo

contenti di sapere -dichiara l’esponente del partito di Gianpiero D’Alia– che dopo l’Udc e a distanza di due anni dall’alluvione che ha colpito il comprensorio messinese, anche il sindaco di Messina si è reso conto che quei paesi e i loro abitanti sono ancora costantemente in pericolo per la fragilità e vulnerabilità del territorio. Vogliamo ricordare al sindaco -continua Cilento-  che Giampilieri e le altre località non sono un fatto recente, ma una vicenda che sta invecchiando dietro le chiacchiere e le promesse dei governi, regionale ma soprattutto nazionale, che in diverse circostanze hanno fatto orecchie da mercante. A tal proposito, voglio ricordare l’emendamento da 100 milioni  proposto dal senatore Gianpiero D’Alia (bocciato in Senato dai parlamentari amici del sindaco) ed il successivo dell’onorevole Pippo Naro da 200 milioni e cassato alla Camera dei Deputati”. Ma i colpi di lama non sono ancora finiti, perché il via libera al Piano paesaggistico, passato in Consiglio comunale grazie all’appoggio del PD, è un rospo che non è ancora stato digerito. Cilento sottolinea anche che “le affermazioni di Buzzanca sono in contraddizione con l’ultima delibera sulle osservazioni al piano paesistico, proposta dall’amministrazione e votata tra l’altro in piena sintonia da Pd e Pdl, con la quale la giunta di Palazzo Zanca ed il Partito democratico chiedono sostanzialmente di modificare le restrizioni che la versione originaria del piano prevedeva. Insomma -conclude il capogruppo Udc- le azioni non sono in sintonia con le proteste del sindaco. Per questo gli chiediamo di essere più attento ai suggerimenti che gli vengono dati, soprattutto quando arrivano dagli alleati al governo della città”. 

Molto più concreti gli interventi del presidente dell’Ance Nino Ricciardello e dei segretari di Fillea Cgil Biagio Oriti, Filca Cisl Pippo Famiano e della Feneal Uil Pippo De Vardo, che hanno chiesto al presidente Lombardo di sbloccare fondi ed investimenti, ricordando che solo nell’ultimo anno il comparto edile messinese ha perso 3 mila posti di lavoro. “Il mondo della costruzioni – ha dichiarato Ricciardello- è abituato a lavorare in maniera concreta. Insieme alle organizzazioni sindacali abbiamo raccolto dei fondi che inizialmente intendevamo destinare ad un’iniziativa per le popolazioni di Giampilieri. Poi, accogliendo la  proposta del presidente Lombardo, abbiamo voluto dare un segnale di speranza a queste due famiglie. Ma un segnale di speranza è necessario darlo anche alle imprese in difficoltà ed alle famiglie degli edili rimasti senza lavoro a causa della crisi”.