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Tremestieri, dove il degrado regna sovrano

L'area sotto l'autostrada dove insistono coltivazioni abusive

Ci sono storie o situazioni di ordinaria follia, che dopo un po’ di tempo scivolano nella normalità e nessuno ci fa più caso. Cittadini rassegnati, amministrazione indifferente. A Tremestieri ci sono tre situazioni paradossali che da mesi, anche anni, attendono soluzioni che nessuno però si preoccupa di individuare. A denunciarle il consigliere del I Quartiere Mimmo Allone, che insieme al consigliere comunale Felice Calabrò (entrambi del PD) da tre anni conduce una battaglia serratissima contro il degrado del villaggio della zona sud. 

A partire dalla follia delle coltivazioni abusive sotto l’autostrada. Nelle foto di Dino Sturiale è evidente che si tratta di insediamenti chiaramente non recenti, che trasformano un terreno del Cas in una sorta di favelas di casa nostra. Complice l’indifferenza di chi deve vigilare, c’è chi infatti si è ricavato un appezzamento di terreno su un suolo pubblico, dove coltiva in tutta tranquillità ciò che vuole senza alcun controllo, soprattutto per quanto riguarda i contenitori dell’acqua per l’irrigazione: vecchi serbatoi di eternit che regalano tumori ai polmoni solo a guardarli. E che le prove fatte dai tecnici del Consorzio autostrade sui pilastri che reggono l’autostrada abbiano lasciato scoperte porzioni di ferro, rende la cosa ancora più inquietante. 

“È una situazione di degrado inaccettabile -commenta Allone. Abbiamo richiesto non so quante volte l’intervento dell’amministrazione per sanare quest’area, ma nessuno ha mai fatto nulla. Tra l’altro, chi mangia gli ortaggi coltivati qui rischia gravi danni per la salute a causa della grande quantità di amianto presente in zona. Ma a rischiare è anche chi vive nei dintorni, perché è risaputo che se l’amianto si sbriciola e se ne assorbono le fibre, le conseguenze sono estremamente pericolose”. 

È risaputo ma evidentemente non è sufficiente a smuovere le acque, visto che questa situazione va avanti da anni senza che nessuno intervenga. Così come è cosa nota che la vecchia strada che portava al cimitero del villaggio e che potrebbe essere ancora utilizzata, da diversi anni è una sorta di discarica a cielo aperto. Se le foto rappresentano bene lo squallore di quella che una volta era una piccola arteria frequentata e che ancora oggi, con l’esplosione demografica di Tremestieri e la carenza di vie alternative, potrebbe essere comunque tenuta in considerazione in caso di emergenza, quello che è impossibile da descrivere è il fetore che

appesta l’aria. Perché tra rifiuti ed escrementi, l’odore è davvero intollerabile. 

“Adesso è inverno -spiega Allone- e il disagio è relativo. Quello che subisce chi vive nei dintorni d’estate è inimmaginabile. Anche per questa situazione abbiamo sollecitato più volte l’intervento dell’amministrazione, che però non ha mai risposto. Quasi che l’evidente emergenza sanitaria provocata da rifiuti ammassati e quant’altro non riguardasse chi ci governa”. 

E sempre di emergenza sanitaria si parla per il marciapiede crollato di via Consolare Valeria a Tremestieri. Da oltre sette mesi la superficie ha ceduto e si sono create due piccole voragini. La risposta di Palazzo Zanca è stata recintare, ma di prevedere dei lavori di ripristino del marciapiede neanche a parlarne. E chi accede alla propria abitazione proprio da là, oltre a rischiare quotidianamente l’osso del collo deve vedersela anche con i topi che approfittando dell’improvvisa apertura, hanno preso l’abitudine do scorazzare allegramente e in più di un’occasione sono persino entrati nelle abitazioni. 

“Le volte che abbiamo chiesto agli uffici competenti di intervenire non si contano -conclude Allone. Ma il fatto stesso che chi vive qui stia subendo questa situazione da molti mesi, è un chiaro segnale dell’attenzione che l’amministrazione ha per i propri cittadini. O dovremmo dire sudditi?”.