Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

#Gela. Lavori al cimitero, denunciati due imprenditori per estorsione

volante-polizia_articoloDue titolari di agenzie funebri, per conto di un’associazione, commissionano la realizzazione di 252 loculi al Cimitero Farello di Gela a un costruttore locale. Dopo qualche mese scattano richieste di varia natura che diventano vere e proprie estorsioni. I due imprenditori gelesi sono stati denunciati  a marzo, oggi sono scattate nuove perquisizioni.

“Stamattina gli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato, hanno eseguito le perquisizioni domiciliari, delegate dalla Procura di Gela, nei confronti dei due imprenditori, raggiunti da informazione di garanzia per estorsione continuata in concorso ai danni di un altro imprenditore edile che, per loro conto, aveva realizzato dei loculi all’interno del Cimitero”- spiegano con una nota dalla Questura di Caltanissetta. I poliziotti hanno effettuato perquisizioni anche nelle sedi legali delle agenzie funebri a loro riconducibili.
Le indagini sono scaturite  nel febbraio scorso, quando il titolare di una ditta di costruzioni si è presentato al Commissariato di Gela e ha raccontato che, dal mese di novembre 2013 all’agosto del 2014, aveva realizzato, per conto di una associazione gelese, 252 loculi al cimitero Farello, così come previsto dell’ampliamento cimiteriale.
“Per la realizzazione di tali lavori, nel mese di novembre del 2013, è stato contattato personalmente dai due imprenditori oggi indagati, i quali gli proposero la realizzazione dei citati loculi per conto dell’associazione da loro rappresentata  – spiegano con una nota dalla Questura di Caltanissetta. Dopo qualche riunione, il costruttore
concordò con i due imprenditori indagati, la realizzazione dei citati loculi per un importo di 450 mila euro, IVA inclusa. A lavori iniziati, nel mese di novembre del 2013, prima che il costruttore presentasse la prima fattura di pagamento, gli imprenditori committenti, con tono alquanto perentorio e con fare minaccioso, ma senza proferire specifiche parole minacciose, hanno riferito al costruttore che doveva assumere due loro parenti. Se la loro richiesta non fosse stata accolta, gli avrebbero arrecato un non meglio specificato danno, gli avrebbero bloccato i pagamenti e i lavori e si sarebbero inventati qualsiasi cosa per danneggiarlo”.
E così, il costruttore assume un parente dei due. Nel dicembre 2013, subito dopo l’assunzione, uno dei due imprenditori si presentò al costruttore edile e ribadì che doveva assumere anche suo nipote, altrimenti questa volta avrebbe fatto in modo di bloccargli i lavori, minacciandolo nuovamente che gli avrebbe arrecato un danno. Ma il costruttore riferì di non poter assecondare la richiesta di assunzione.
Oltre all’imposizione della manodopera, il costruttore edile, nel corso della realizzazione dei loculi, ogni qualvolta che presentava le fatture, era costretto a consegnare a titolo estorsivo, dazioni di denaro. Il costruttore ha riferito agli investigatori che l’attività estorsiva è iniziata nel novembre 2013 e si è conclusa nell’agosto 2014. In totale avrebbe versato 45 mila euro.  Le dichiarazioni dell’imprenditore taglieggiato hanno avuto pieno riscontro dalle indagini della Polizia.
Nel corso delle perquisizioni odierne sono stati sequestrati computer, materiale informatico, documentazione varia per ulteriori sviluppi investigativi e l’acquisizione di altre prove a carico degli indagati.

Antonio Maimone

Laureato in giornalismo all'Università di Messina. Ha sempre avuto la passione per il calcio e per lo sport in generale. Ha collaborato con diverse redazioni sportive e per Sicilians vi porterà all'interno di tutte le realtà sportive locali e regionali, facendo ogni tanto qualche passaggio in cronaca.