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#Gela. Bonifica territorio, Regione snobba conferenza servizi

Petrolchimico_ENI_GelaLa Cisl nazionale, la Cisl siciliana e la Cisl e la Femca Cisl di Agrigento, Caltanissetta ed Enna manifestano la totale incredulità per i comportamenti della Regione Sicilia, che non si è presentata alla conferenza dei servizi per la bonifica del territorio di Gela e della Provincia di Caltanissetta, che si è dichiarata indisponibile all’autorizzazione per la realizzazione dell’impianto di bonifica dei terreni inquinati. La Regione Sicilia dall’inizio degli anni 2000 dispone di 25 milioni trasferiti dal ministero dell’Ambiente per la bonifica delle aree pubbliche del sito di Gela e a oggi ha spesi meno di 4 milioni e non si conoscono i progetti per i quali si attesta un impegno di spesa di altri 16 milioni. “Sta di fatto che la sua assenza alla conferenza dei servizi svoltasi al ministero dell’Ambiente ha invalidato la conferenza ai fini della formalizzazione delle decisioni, non ha reso possibili l’esame delle procedure di bonifica per importanti aree pubbliche come le sponde e il letto dei fiumi e dei torrenti che attraversano l’area industriale di Gela e le procedure di bonifica della ex discarica Cipolla e del Biviere di Gela -puntualizza il sindacato.

Infine, mancano risposte chiare e definitive della Regione Sicilia in

merito all’applicazione dei procedimenti della VIA, (Valutazione impatto ambientale), ai progetti di bonifica che già sono stati approvati dalle precedenti conferenza dei servizi. Ci auguriamo che si sia trattato di un incidente tecnico e che il presidente della Regione Rosario Crocetta e gli assessori competenti sappiano riparare nell’immediato a queste incresciose circostanze che rischiano di dilatare i tempi per la bonifica e la reindustrializzazione dell’area industriale di Gela. L’altro problema aperto riguarda l’autorizzazione alla realizzazione dell’investimento di circa 20 milioni per la realizzazione della piattaforma e dell’impianto per la bonifica dei terreni inquinati dell’area industriale.

A fronte di tutte le autorizzazioni degli istituti tecnici, dall’istituto superiore della Sanità all’istituto superiore per la Ricerca ambientale, dell’agenzia per l’Ambiente della Regione e della struttura sanitaria provinciale, la Provincia di Caltanissetta ha rifiutato di dare il parere favorevole con delle giustificazioni non chiare in merito a competenze di altre strutture e con riferimento ad altri procedimenti come quello dell’AIA (Autorizzazione integrata ambientale) che attiene alla operatività dei nuovi impianti. Mentre il procedimento in esame riguarda esclusivamente l’autorizzazione alla realizzazione degli impianti rispetto alle attività attinenti alla bonifica”.

La Cisl chiede che il ministro dell’Ambiente e il presidente della Regione Sicilia sappiano, nel giro di poche ore, fare chiarezza e dare certezza per la realizzazione di opere e impianti fondamentali per la bonifica e la reindustrializzazione dell’area di Gela.