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Furti in diversi vivai, scattano 4 arresti a Mazzarrà Sant’Andrea

Alle prime luci dell’alba tra i Comuni di Barcellona Pozzo di Gotto, Furnari e Mazzarrà Sant’Andrea, i Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto, diretta dal capitano Lorenzo Galizia, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, a carico di 4 soggetti, uno ristretto in carcere e tre sottoposti agli arresti domiciliari, poiché gravemente indiziati dei reati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti all’interno di aziende vivaistiche.

I provvedimenti sono stati eseguiti a carico dei sottonotati indagati:

R. M. 50enne di Mazzarrà Sant’Andrea;

A. M., 28enne di Mazzarrà Sant’Andrea;

M. C., 26enne di Mazzarrà Sant’Andrea;

C. P., 28enne di Mazzarrà Sant’Andrea.

Gli arresti scaturiscono da un’attività di indagine, convenzionalmente denominata “PREDATOR”, sviluppata dall’aprile 2021 dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto e dai Carabinieri della Stazione di Furnari, guidati dal Luogotenente Massimiliano Ciaramidaro, coordinata dai sostituti Procuratori della Repubblica Dott.ssa Emanuela Scali e Dott.ssa Veronica De Toni, avviata a seguito di una serie di denunce presentate da vivaisti della zona di Mazzarrà Sant’Andrea, in relazione ai furti di piante subiti all’interno delle rispettive aziende.

I militari hanno avviato mirate indagini, acquisendo, anche attraverso la collaborazione degli imprenditori locali, importanti

elementi probatori confluiti nel provvedimento cautelare. Sarebbero state ricostruite le responsabilità degli indagati, accertando il ruolo di ciascuno all’interno della presunta associazione capeggiata da R. M.

I quattro, una volta individuato l’obiettivo da colpire, approfittavano delle ore notturne per introdursi nei vivai ed asportare le piante. Sono stati ricostruiti nel dettaglio cinque episodi di furto per un danno complessivo ammontante a oltre 30.000 euro.

Nel corso delle indagini sono stati effettuati importanti riscontri, culminati nel sequestro del vivaio di proprietà di Roberto Martorana, dove all’interno i Carabinieri hanno rinvenuto numerose piante risultate essere provento di furto nonché un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica con conseguente furto di energia elettrica.

Alle operazioni di controllo del vivaio, con il successivo sequestro, hanno partecipato anche i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Messina che hanno accertato inosservanze delle norme in materia di lavoro e violazioni di leggi e regolamenti fiscali, constatando la presenza di tre lavoratori italiani sprovvisti di regolare contratto di lavoro. Per tale violazione sono state elevate sanzioni amministrative pari a 12.000 euro in danno dello stesso R. M.

Al termine delle formalità il 50enne è stato ristretto nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto e gli altri tre indagati sono stati condotti ai propri domicili e sottoposti agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.