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Fuggi-fuggi dalla Ragioneria Generale, l’addio di Di Leo

Ferdinando Coglitore e Giovanni Di Leo

“Motivi personali e incompatibilità ambientale”. Il giorno dopo la nota del sindaco Renato Accorinti al Ragioniere Generale Ferdinando Coglitore con la quale gli si annuncia il controllo preventivo sui conti del Comune di Messina da parte del vice sindaco Guido Signorino, datata 4 luglio, ecco che venerdì scorso arriva la lettera di Giovanni Di Leo, dirigente dell’Area Economico-Finanziaria, con la quale chiede di essere trasferito altrove.

Fedele sodale di Coglitore e dall’altra parte della barricata rispetto all’ex commissario straordinario Luigi Croce ed al suo staff, Di Leo non è l’unico a voler cambiare aria.

Approfittando dell’annuncio del sindaco Accorinti di avere l’intenzione di valorizzare le professionalità di ciascun dipendente e di essere pronto a valutare le richieste di trasferimento dei dipendenti di Palazzo Zanca in settori che sentono maggiormente affini alle proprie capacità, in questi giorni diversi impiegati dell’Area Economico-finanziaria stanno sondando il terreno per valutare se c’è la possibilità di essere assegnati ad altri uffici.

Che il sindaco Accorinti e la sua Giunta siano decisi ad andare fino in fondo per fare luce sullo stato reale dei conti di Palazzo Zanca non è un mistero per nessuno.

Operazione, quella di avere le idee chiare sulla consistenza dei debiti del Comune di Messina, resa obbligatoria anche dalla necessità di accedere al Fondo di Rotazione ed evitare il dissesto.

E visto che metodi e meriti della gestione della Ragioneria Generale saranno inevitabilmente posti sotto la lente di ingrandimento, secondo i rumor di Palazzo Zanca non sono pochi quelli che seguiranno l’esempio di Di Leo e chiederanno di essere trasferiti altrove.