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FS, gli aumenti silenziosi di Trenitalia

Il Piano di riorganizzazione delle ferroviarie siciliane è stato presentato 2 anni fa, l’accordo della Regione con Trenitalia risale invece al 2007, ma la rete ferroviaria siciliana sembra paralizzata in una dimensione spazio-temporale che risale alla metà degli anni Cinquanta. Almeno per quanto riguarda i servizi, perché l’unica cosa al passo con i tempi è l’aumento dei biglietti. Un aumento passato sotto silenzio, che ha però provocato la levata di scudi del Comitato Pendolari Siciliani.

“Nell’accordo tra l’allora assessore Dore Misuraca e Trenitalia -spiega Giosuè Malaponti, presidente del Comitato- si conveniva che a partire dall’1 luglio 2007 l’aumento medio delle tariffe sarebbe stato del 7%, mentre la controllata delle FS si impegnava, in funzione all’accordo, ad aumentare i servizi ferroviari offerti in Sicilia, ad acquistare nuovi mezzi e ad ammodernare il parco mezzi rotabili esistenti.

Se però nel giugno 2007 un abbonamento mensile per 40 chilometri costava 44 euro, dall’1 luglio di quest’anno lo stesso costa all’utente 61 euro. Facendo due piccoli conti, in cinque anni l’utenza siciliana si è vista aumentare il costo del trasporto ferroviario di 17: in pratica, il 40%”.

Visto che Trenitalia non ha rispettato la parte dell’accordo che prevedeva il miglioramento dei servizi, il Comitato Pendolari ha preso carta e penna ancora una volta ed ha scritto al presidente della Regione Lombardo, all’assessore alla

Mobilità Pier Carmelo Russo ed ai dirigenti regionali del settore, richiamandoli alle proprie responsabilità.

Giosuè Malaponti, coordinatore del Comitato Pendolari

“In considerazione di questi aumenti che puntualmente ogni anno l’1luglio entrano in vigore -aggiunge Malaponti- non riscontriamo il mantenimento degli impegni di Trenitalia per quanto riguarda l’acquisto di mezzi nuovi, l’ammodernamento dei mezzi rotabili ed il miglioramento complessivo del servizio fornito in tutta la regione.

Inoltre, desideriamo evidenziare ancora una volta che i pendolari siciliani stanno ancora aspettando il tanto annunciato “Contratto di Servizio” per il trasporto ferroviario in Sicilia. Contratto di Servizio che doveva essere la svolta epocale a detta di qualche assessore regionale ai trasporti, ma è rimasto a binario morto nei meandri dell’assessorato e del dipartimento dei trasporti della Regione.

Non volendo fare altre considerazioni, alla luce di quanto previsto dall’art. 17 comma a, h, i e dall’art. 22 dello Statuto siciliano, chiediamo un intervento immediato ed urgente al presidente Lombardo affinché si realizzi il Contratto di Servizio, si intervenga sul miglioramento infrastrutturale della rete ferroviaria siciliana, evitando di rimanere imprigionati dai propri cosiddetti effetti annunci e che allo stato attuale, di fatto i siciliani ad oggi non hanno ancora visto nulla del nuovo piano dei trasporti ferroviari e del nuovo scenario infrastrutturale annunciato proprio dalla stessa politica”.

Cordialità

Giosue Malaponti – Coordinatore Comitato Pendolari Siciliani