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FS, bye bye Sicilia

La guerra tra il Gruppo FS e la Sicilia non conosce tregua. L’ultima novità riguarda i treni a lunga percorrenza diretti a Milano, Venezia e Torino. Basta tentare di prenotare un biglietto per queste destinazioni e gli addetti alla vendita allargheranno sconsolati le braccia: i posti sono disponibili solo dalla Calabria. Una coincidenza? Forse. Intanto, insospettiti dalle continue denunce del personale, i sindacati di categoria si sono attivati e sono pronti a mettere nero su bianco che Trenitalia sta facendo di tutto per dimostrare che dalla Sicilia i treni partono vuoti. Il mezzo è molto semplice. Come si dice in gergo, basta “inibire la vendita” ed il gioco è fatto, perché vendere i biglietti dalla Sicilia diventa sempre più spesso impossibile e le alternative sono due: arrivare a Villa San Giovanni e partire da lì oppure prendere un aereo. 

La motivazione di tutto questo, basta provare a prenotare e nel 90 per cento dei casi la risposta è che non ci sono biglietti disponibili da Palermo, Catania, Siracusa e Messina, molto probabilmente riguarda le strategie sui treni a lunga percorrenza portate avanti dall’amministratore delegato di Trenitalia Vincenzo Soprano, che sogna un futuro roseo in cui tutti i treni si fermeranno a Roma, sia che provengano dal Nord o dal Sud del Paese. Una statistica, reale o no, che dimostri che dalla Sicilia i treni partono vuoti, avvalorerebbe questa strada che i vertici

del Gruppo FS stanno battendo con determinazione da diverso tempo. 

Michele Barresi, segretario provinciale Fit Cisl Messina

“Com’è che si dice? -commenta Michele Barresi, segretario provinciale della Fit Cisl. A pensar male si fa peccato ma spesso s’indovina? Ecco, da tanti anni probabilmente noi della Cisl pecchiamo continuamente, ma purtroppo azzecchiamo tutte le nostre previsioni, anche quelle apparentemente più assurde. Stiamo raccogliendo materiale su quest’ennesimo scippo fatto ai siciliani ed al traffico ferroviario dell’Isola e a breve lo presenteremo. Intanto però, le testimonianze e la documentazione che stiamo mettendo insieme ci confermano che la volontà di emarginare la Sicilia dal sistema ferroviario italiano passa anche dalla falsa affermazione che i treni che attraversano lo Stretto sono vuoti. La verità è che hanno deciso che devono essere vuoti, perché la domanda c’è, solo che ciò non consente lo smantellamento definitivo della rete isolana ed è per questo che c’è la necessità di alterare i numeri delle vendite”. 

I dati raccolti finora dal sindacato sul numero di biglietti di posti letto sui wagon-lits e cuccette non lasciano molti dubbi. Anche perché gli stessi biglietti sui medesimi treni risultano inspiegabilmente disponibili da Villa San Giovanni in su. E anche se è evidente che una certa quota di posti deve essere lasciata a disposizione dei viaggiatori calabresi, non si comprende perché dalla Sicilia sia sempre più difficile partire in treno. O forse, invece, è fin troppo chiaro.