“Fratelli tutti”, emergenza sanitaria per le cimici: gli strani silenzi della Messina Social City e il duro j’accuse della FP CGIL

Asquini Calafiore sicilians
Valeria Asquini e Alessandra Calafiore

MESSINA. Cimici nei letti della struttura per clochard “Fratelli tutti” ma alle richieste di chiarimenti della FP CGIL i vertici della Messina Social City non rispondono. Alla narrazione fantasiosa della ex presidente Valeria Asquini e dell’ex assessore ai Servizi Sociali Alessandra Calafiore su quanto sia stato gestito bene questo settore dal 2018 in poi, fanno da contraltare le dure accuse della FP CGIL, che il 19 maggio scorso ha inviato alla MSC una nota per chieder un incontro urgente non solo su questa vicenda, ma anche sulla recente aggressione a un operatore di Casa Serena. Diversamente, il sindacato si muoverà di conseguenza.

“Temiamo che la casella di posta certificata della Messina Social City abbia problemi di ricezione -scrive la segreteria del sindacato della CGIL dei lavoratori della Pubblica Amministrazione- considerando che, ancora una volta, nonostante la gravità degli episodi da noi denunciati attraverso l’invio di note e richieste di confronto, non abbiamo ricevuto alcun riscontro.

Nello specifico, dopo l’aggressione al Pronto Soccorso Sociale di Casa Serena (e l’aggressore è stato nuovamente accolto nella medesima struttura), a Casa Fratelli Tutti si è venuta a determinare un’emergenza igienico-sanitaria causata da un’infestazione da cimici del letto“. Rispetto a quest’ultima problematica, anche se la FP CGIL ritiene plausibile la presenza degli insetti (peraltro estremamente difficili da debellare), condanniamo l’atteggiamento di perdurante silenzio messo in atto dal direttore generale della MSC Giuseppe Arpi, che probabilmente non ritiene i problemi sollevati degni di attenzione.

“La mancata volontà di confronto relativamente a una questione che attiene al delicato tema della salute e sicurezza dei lavoratori – afferma il segretario generale della FP CGIL Messina Antonio Trino- ci preoccupa non poco. Ancora più grave appare la totale carenza di comunicazioni preventive nei confronti dei lavoratori impegnati nel servizio con turnazione H24, ai quali ieri è stato semplicemente comunicato che gli ospiti, temporaneamente accolti in un albergo cittadino, oggi faranno rientro in struttura.

Non si può chiedere ai lavoratori di rientrare in servizio senza trasparenza, senza confronto e senza garanzie certe sulla sicurezza degli ambienti -aggiunge Trino. Non comprendiamo le ragioni del silenzio del direttore generale,  pagato con soldi pubblici per agire e non certo per tacere, che forse non sa cosa dirci o magari dimentica che stare zitto non lo sottrae alle proprie responsabilità”.

Per il segretario Trino “è inaccettabile che di fronte a una problematica così delicata, l’azienda continui ad evitare il confronto sindacale e a non fornire risposte adeguate a chi ogni giorno opera all’interno della struttura. Come Funzione Pubblica CGIL, sempre nell’ottica della piena collaborazione e propositività, rilanciamo la richiesta urgente di convocazione di un tavolo sindacale alla presenza della direzione aziendale, del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, del medico competente e dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza per chiarire lo stato reale dell’infestazione, gli interventi di disinfestazione e sanificazione eseguiti, le misure di prevenzione e contenimento adottate, le tutele sanitarie previste per il personale, l’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi e i protocolli operativi previsti per la gestione di situazioni analoghe, con particolare riguardo al contenimento della diffusione. La salute e la sicurezza di lavoratori e ospiti, ivi compresi gli ospiti della vicina Casa Serena, non possono essere gestite con superficialità, silenzi o comunicazioni frammentarie. In assenza di risposte immediate e di atti concreti -conclude Trino- mi riservo di attivare tutte le iniziative necessarie presso gli organi competenti a tutela dei lavoratori e degli ospiti della struttura”.