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Francesco Quero presenta “Prossima Messina: la città da ricostruire”

Francesco Palano Quero

“La prima questione da affrontare, qualora vincessimo le elezioni, sarà quella del bilancio comunale e della valutazione sui numeri freddi del dissesto” ha esordito il candidato alle primarie Ciccio Palano Quero, durante la presentazione del programma Prossima Messina: La città da ricostruire.

Al centro del discorso introduttivo, tenuto presso la sede del Circolo PD Libertà, i temi inerenti il bilancio del Comune e lo sviluppo di Messina, a partire dal risanamento e dal rilancio concreto dell’economia. Tra le proposte illustrate da Quero, molte quelle finalizzate alla creazione di un programma di riscossa concreta.

“Porteremo avanti l’azzeramento delle indennità di risultato per i dirigenti comunali se non dovessero raggiungere gli obiettivi che daremo loro annualmente e contestualmente agiremo per l’adeguamento delle indennità di sindaco, assessori e consiglieri” è la prima idea proposta da Quero.

Che continua: “Destineremo le somme della moratoria per le sanzioni amministrative a obiettivi di mobilità urbana innovativa. Dal bike sharing e car sharing, ad un sistema di pedonalizzazione del centro con controlli ZTL efficaci e piste ciclabili. Prevediamo anche la vendita a mutui agevolati sociali dei millecinquecento alloggi di proprietà del Comune”.

Cicco Palano Quero, esponente dell’area renziana del PD, punta anche alla realizzazione di una mappatura dei beni confiscati alla mafia grazie alla legge 109 del 1996 e del loro utilizzo, mettendoli a disposizione dell’associazionismo sociale della città e delle aziende giovanili che vogliano avviarsi nello start up.

Quero garantisce inoltre che sotto la sua amministrazione non ci sarà alcuna nuova colata edilizia su coste e colline. Niente ipotesi di ulteriore assalto all’ambiente, preferendo forme di edilizia turistica eco sostenibile.

“Promuoveremo con tutti i mezzi a nostra disposizione un’area della città destinata all’autoimpresa giovanile e culturale, centrata su forme di sviluppo e di affermazione delle varie forme di arte e di cultura -continua Quero- area in cui artisti, associazioni e società di giovani imprenditori che puntano sulla propria affermazione culturale possano lanciare la propria attività con fiscalità di comunale di vantaggio. Sappiamo benissimo che la nostra è una sfida ambiziosa -conclude- ma è necessaria per evitare il fallimento e ricostruire il futuro”.