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Formazione, le proposte di Picciolo e Greco per i lavoratori

da sin.: Beppe Picciolo, Marcello Greco e Pippo Morano

Il futuro di 8 mila famiglie dipende dalla formazione professionale. Piaccia o no è così e non si può fare finta di nulla. A ricordarlo al Governo Crocetta, i deputati DR All’ARS Beppe Picciolo e Marcello Greco.

Che in conferenza stampa hanno sottolineato “che è necessaria una governance della formazione professionale che assicuri fatti e atti in tempi brevi e comunque finalizzati alla salvaguardia occupazionale a prescindere dagli Enti che hanno in carico il personale”.

I Democratici Riformisti pretendono dall’esecutivo regionale l’accelerazione dei mandati di pagamento, passaggio indispensabile perché i lavoratori possano incassare gli stipendi arretrati.

“Sono soldi -ha precisato il presidente della Commissione Lavoro all’Ars Marcello Greco – che la Regione ha in cassa e che deve immediatamente svincolare per l’accreditamento ai dipendenti. Inoltre, chiediamo che si risolva la problematica del personale impegnato nei corsi OIF e negli Sportelli multifunzionali dell’Avviso 1 e 2, perché ci risulta che i lavoratori non percepiscono retribuzioni da oltre 18 mesi”.

Ma le istanze dei DR, gruppo nato per sostenere il presidente Rosario Crocetta, riguardano anche la verifica dei risultati ottenuti dall’amministrazione e dei servizi pubblici (decreti legislativi 150 e 198 del 2009) e l’individuazione di eventuali danni cagionati dai dipendenti della PA per non avere rispettato i termini previsti per la chiusura dei procedimenti.

Tornando alla Formazione Professionale, i DR ritengono che sia possibile tutelare gli attuali livelli occupazionali (a prescindere dagli Enti stessi) rifinanziando la legge regionale 24 del 1976 così da garantire la formazione di base, mentre per la specialistica si dovrebbe attingere a fondi nazionali ed europei.

Per quanto riguarda invece gli sportelli formativi, è necessario individuare un’immediata copertura in Bilancio per il periodo che va da ottobre a dicembre 2013, avviando contemporaneamente un tavolo di concertazione sul futuro degli stessi.

In merito infine all’accertamento dei gravissimi ritardi accumulati sia nella revisione dei rendiconti sia nell’erogazione dei finanziamenti, è necessario verificare se le scelte politiche ed amministrative non abbiano rallentato le procedure, danneggiando così il servizio pubblico e Picciolo e Greco chiedono l’istituzione di una commissione parlamentare specifica.