Fiumi di droga tra Barcellona, Milazzo e i Nebrodi: in aula le prime scelte processuali
Un’articolata indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, condotta dai Carabinieri, ha portato alla luce un importante traffico di droga a livello internazionale che coinvolge i territori di Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo e l’area dei Nebrodi. L’inchiesta, frutto di un lavoro investigativo complesso e prolungato, ha permesso di smascherare un’organizzazione criminale ben strutturata, operante su scala globale.
Determinanti per l’avanzamento dell’indagine sono risultate le dichiarazioni del neo collaboratore di giustizia Salvatore Iannello, il cui contributo ha consentito di chiarire dinamiche interne all’organizzazione e di rafforzare le accuse a carico di numerosi soggetti.
Durante l’udienza preliminare svoltasi oggi, tutti gli imputati – ad eccezione di uno – hanno optato per il rito abbreviato, che consente una riduzione della pena in caso di condanna. Le udienze sono state fissate per il 13 giugno, il 30 settembre e il 28 ottobre.
A scegliere una strada diversa è stato Filippo Castellano, assistito dall’avvocato Diego Lanza. Il legale ha depositato una perizia di parte che, secondo la difesa, mette in discussione un passaggio chiave delle intercettazioni agli atti, evidenziando una presunta forzatura interpretativa da parte degli inquirenti.
A difendere le decine di imputati coinvolti vi è un nutrito pool di avvocati: Gaetano Pino, Santi Certo, Antonio Spiccia, Andrea Freni, Vincenzo Giuffrida, Antonino Pirri, Francesco Euticchio, Fabio Catania, Sebastiano Campanella, Nino Presti, Tino Celi.
L’inchiesta rappresenta uno dei più rilevanti colpi alla criminalità organizzata della zona negli ultimi anni, confermando l’attenzione delle autorità sul traffico di stupefacenti e le sue connessioni con diverse organizzazioni.
