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Firmato il protocollo d’intesa tra Messina e la greca Messene

Il sindaco Accorinti e il primo cittadino di Messene

E’ stata accolta stamane a Palazzo Zanca dal sindaco Renato Accorinti, una delegazione della città greca di Messene guidata dal primo cittadino Stathis Anastasopoulos, accompagnato dall’assessore alla Cultura Giorgio Davillas e dall’archeologa-consigliere Lina Kamarinopulu.

La visita a Messina, finalizzata al gemellaggio tra le due città per la ripresa dei contatti già avviati tra le due amministrazioni alla fine degli anni ’80, è stata promossa e organizzata da Fortunato Amanti ed Enzo Caruso, rispettivamente presidente e responsabile culturale dell’Associazione Aurora e dalla Marco Polo System di Venezia.

Un precedente significativo incontro con una delegazione greca risale al 15 settembre 1985, tra l’allora sindaco di Messina Antonio Andò, il suo vice Nino Le Donne e il rettore dell’Università di Atene Evanghelos Moutsopoulos.

Nativo della cittadina di Messene, nel Peloponneso, il rettore greco consegnò infatti in quell’occasione la richiesta ufficiale per riconoscere quei legami storici. I tentativi di gemellaggio con l’antica Messene, costruita da Epaminonda nel 369 a.C., si arenarono però nel 1986 a seguito del sisma che colpì la città di Kalamata, capoluogo attuale della Messenia, regione nell’angolo sud occidentale del Peloponneso, tra l’Elide, l’Arcadia, la Laconia ed il mar Mediterraneo.

Il successivo incontro fu quello del 14 novembre del 1987 tra l’allora sindaco di Messina Mario Bonsignore e l’omologo greco Pavlou Ptochou. Durante l’odierno incontro è stato siglato il protocollo d’intesa

tra Messina e Messene in quanto fortemente legate dal punto di vista storico, come evidenziato dai rispettivi nomi e la prevalente vocazione turistica, non solo per le bellezze naturali e paesaggistiche delle due città, ma anche per la presenza degli innumerevoli beni culturali, di cui dispongono e che pongono le condizioni per lo sviluppo di un diffuso turismo colto e non solo di transito.

Attraverso questo documento si intende promuovere occasioni di incontro e conoscenza per i residenti delle due città per trovare antenati comuni, scoprire usanze, modi di dire e costumi assimilabili alla stessa radice, ancora vivi tra le due popolazioni.

Obiettivo è avvicinare i giovani alla conoscenza delle proprie radici e di veicolare, oltre i propri confini territoriali, la storia e le tradizioni locali per favorire percorsi di sviluppo economico basati sul turismo, sull’enogastronomia e sulla cooperazione culturale.

A tal fine saranno favorite politiche comuni per definire e disegnare itinerari turistico-culturali, anche in riferimento al turismo scolastico, per ritrovare le proprie comuni e antichissime radici per la conoscenza dei caratteri di unitarietà storica e culturale delle due città, essere di supporto ad operatori turistici e commerciali che vogliono intraprendere iniziative di promozione turistica commerciale e culturale per far conoscere il patrimonio architettonico delle due città, promuovere i rispettivi patrimoni storico e artistico attraverso pubblicazioni, convegni di studio, mostre e favorire scambi di esperienze tra le associazioni culturali, musicali e sportive delle rispettive città per incontri ed attività orientati alla conoscenza, alla valorizzazione ed alla promozione delle tradizioni locali, del patrimonio paesaggistico e delle varie espressioni dell’arte.