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Finisce un’era, Lucy Fenech propone più controlli in Aula

Lucy Fenech, consigliere Cambiamo Messina dal basso

Anche in Consiglio comunale la rivoluzione inizia dal basso. E così, dopo decenni di sussurri e gossip su presenze tardive o pressoché inesistenti ma regolarmente remunerate dalle casse pubbliche, il consigliere Lucy Fenech propone l’abolizione della doppia convocazione per le sedute delle commissioni consiliari e l’accertamento dell’effettiva presenza durante i lavori d’Aula.

E lo fa mettendo con le spalle al muro i suoi 39 colleghi, che invita a firmare la sua proposta di delibera prima di farla protocollare ed inviate alla IX Commissione.

Roba da far venire attacchi di gastrite a chi ha sempre contato sulle entrate sicure del Consiglio comunale. E anche se non si può superare il tetto dei 1.500 euro al mese, in periodi di magra come quello attuale valli a buttare.

Lasciando da parte i tecnicismi di competenza della IX Commissione, la proposta di delibera della Fenech non potrebbe essere più chiara.

Prevede infatti che le sedute delle Commissioni di Palazzo Zanca siano convocate un’unica volta e che per avere diritto al gettone di presenza si partecipi ad almeno la metà dei lavori.

Idem per quanto riguarda il gettone pagato per i lavori d’Aula. Chi si faceva vedere solo alla fine della seduta mettendo una firma dopo avere trascorso la mattinata al lavoro o impegnato in tutt’altro non potrà più farlo. La proposta di delibera della Fenech prevede infatti anche in questo caso, che per passare alla cassa si sia presenziato ad almeno la metà dei lavori.

Misure necessarie, visto che con troppa disinvoltura in passato i membri delle Commissioni si registravano alla prima convocazione (puntualmente deserta) e ignoravano del tutto quella vera, cioè la seconda, mettendo da parte qualunque principio etico.

La mancanza di controlli ha fatto il resto e per decenni, per chi lo voleva ovviamente, l’Aula di Palazzo Zanca è stata una sorta di Paese dei Balocchi, dove per avere riconosciuta la presenza era sufficiente mettere una firma.

La Fenech, uno dei quattro consiglieri di Cambiamo Messina dal basso, va dritta al sodo. “Appena insediata mi sono resa conto di quanto fossero urgenti alcune modifiche al Regolamento in merito alla partecipazione effettiva dei consiglieri alle sedute del Consiglio Comunale e delle Commissioni consiliari. Queste modifiche sono sicura possano aiutare al miglior svolgimento del nostro lavoro e allo stesso tempo arginare l’assenteismo e la possibilità di ricevere come avveniva in passato gett oni di presenza per sedute andate deserte, rischiando tra l’altro condanne

per danno erariale, come già avvenuto per sentenze della Corte dei Conti in altri Comuni d’Italia”.

Del resto, lo Statuto e il Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale, prevedono che “ai consiglieri comunali è dovuto il gettone di presenza per l’effettiva partecipazione ad ogni adunanza del Consiglio” e ciò “nella stessa misura per l’effettiva partecipazione alle sedute delle Commissioni consiliari permanenti, formalmente istituite e convocate”. E il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno, nel 2011 ha messo nero su bianco che il “principio dell’effettiva partecipazione” è da intendersi nel senso di “escludere la possibilità di corresponsione dei gettoni di presenza in caso di sedute andate deserte per mancanza del numero legale”.

“La prima convocazione delle Commissioni Consiliari, come attualmente prevista dallo Statuto e dal Regolamento –spiega la Fenech- risulta andare sistematicamente deserta. Ciò snatura di per sé l’istituto della doppia convocazione e crea, al contrario, situazioni di difficoltà ai fini del raggiungimento del numero legale anche per la seconda convocazione. La pubblica amministrazione in genere è additata come esempio di spreco di denaro pubblico, anziché come esempio di comportamento virtuoso nei confronti della cittadinanza. Ma è importante offrire oggi un impegno sempre più concreto ed effettivo ai concittadini che hanno chiamato tutti i consiglieri eletti a rappresentare le esigenze e le istanze della città”.

La proposta del consigliere Fenech è chiara: “integrare lo Statuto e il Regolamento del Consiglio Comunale aggiungendo all’art. 47 il seguente comma: “La partecipazione che dà titolo all’attribuzlone del gettone deve essere effettiva, e cioè quando la presenza del consigliere alle sedute del Consiglio o delle Commissioni sia assicurata per almeno la metà della durata della seduta stessa. A tal fine, il consigliere che abbandona l’aula prime del termine dei lavori deve darne comunicazione. Il funzionario a ciò preposto dal Segretario è tenuto a prendere nota dell’assenza anche in mancanza della formale comunicazione. Il Segretario Generale, o suo delegato, deve rilasciare apposito attestato di presenza ai consiglieri che ne facciano richiesta, uniformandosi alle dichiarazioni in corso di seduta.

Nel caso di seduta del Consiglio o della commissione dichiarata deserta al momento dell’appello iniziale per mancanza del numero Iegale, ai Consiglieri comunque presenti non è corrisposto il gettone. Il Consiglio che si protrae oltre la mezzanotte dà diritto a un solo gettone”.

Per quanto riguarda le Commissioni consiliari, la Fenech propone di farle svolgere in un’unica convocazione e specifica che “per la validità delle sedute delle Commissioni è richiesta la presenza di almeno un terzo dei componenti. La presenza del numero legale è accertata dal Presidente entro mezz’ora dalla convocazione”. Fin qui la proposta di delibera. Adesso si attendono le reazioni degli altri 39 consiglieri.