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Fini a Messina, tra stoccate al PDL e voglia di rinnovamento

La visita di Gianfranco Fini a Messina per il sostegno alla candidatura di Carmelo Briguglio e dei candidati FLI alle elezioni regionali si è aperta con la visita  della mostra che si inaugurerà domani sera “Gli ultimi Gattopardi tra arte, letteratura e alchimia”.

La tentazione all’accostamento con il topos gattopardiano del “tutto cambi perché tutto resti com’è” è quasi inevitabile, anche se i contenuti dell’intervento del presidente della Camera e di uno dei suoi “generali”, Carmelo Briguglio, si muove al contrario sui temi del rinnovamento, della legalità, della trasparenza.

Ad aprire gli interventi e a portare i saluti Biagio Gugliotta, coordinatore provinciale FLI e Fabrizio Sottile, coordinatore  provinciale di Futuro e Libertà.

Un certo orgoglio e grande convinzione traspaiono dalle parole del deputato Carmelo Briguglio, che c’è andato subito giù duro dicendo a chiare lettere che “circolano troppi soldi. I voti sono comprati. Noi deputati di Fini rifiutiamo questo mercato”, ribadendo come FLI sia un partito giovane che non prende alcun tipo di finanziamento pubblico. “Noi presentiamo la nostra storia, che è la storia di Fini, il precursore di una nuova stagione politica”.

Ma i politici non sono tutti uguali.

L'assessore Tranchida presenta la mostra “Gli ultimi Gattopardi tra arte, letteratura e alchimia” a Gianfranco Fini.

Ben più lungo ed articolato l’intervento del presidente della Camera, che ha elogiato la

scelta di Briguglio di passare dal parlamento nazionale a quello regionale, scegliendo di candidarsi e sottoponendosi quindi al voto dell’elettorato e a lavorare per la Sicilia. “Le decisioni più importanti per il futuro della Sicilia si prendono all’assemblea regionale, non solo al Parlamento nazionale”, ha commentato Fini.

Rispetto al clima di sfiducia dei cittadini nei confronti della politica, anche a seguito degli ultimi fatti di cronaca Fini si è detto ottimista: “Bisogna non servirsi della politica, ma servire la politica. In assenza di finanziamento pubblico la politica deve mostrare la capacità di sviluppare un progetto, non ciò che è utile ma ciò che è giusto”. Neanche a dirlo, nessun riferimento alla casa di Montecarlo venduta al cognato. La vicenda impazza proprio in questi giorni, ma evidentemente nessuno ha voluto guastare il clima di festa e tutti hanno preferito glissare.

L'assessore Daniele Tranchida con Gianfranco Fini

Immancabile e prevedibile la stoccata nei confronti del PDL e del suo leader Berlusconi. “Non siamo andati via dal PDL -ricorda- ma siamo stato messi alla porta con un comunicato stampa. Il PDL stava dimenticando gli impegni presi con la Sicilia ed il Meridione” ha chiosato Fini, adducendo all’eccessivo servilismo nei confronti della Lega parte dei motivi della rottura all’interno della Casa della Libertà.

Per il rilancio della Sicilia FLI propone di puntare sulla valorizzazione del patrimonio culturale e turistico dell’Isola, cultura della legalità, competitività ed investimenti sulla ricerca, sugli intelletti, sulla stessa università. “Abbiamo una certa idea della Sicilia -ha concluso Fini- che passa dall’impegno delle istituzioni per garantire tre condizioni: libertà, legalità, rispetto”.