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Finanziaria Regionale, parte la maratona 2013

Palazzo dei Normanni, sede dell'ARS

E’ iniziato questa mattina in Commissione Bilancio dell’Ars l’esame della manovra economica regionale. Alle 10 di ieri, termine ultimo per la presentazione, si contavano oltre 1.600 emendamenti (metà alla Finanziaria e metà al Bilancio), un quarto dei quali presentati dal Movimento 5 stelle e 300 invece dal Pdl.

Il Bilancio deve essere approvato entro il 30 aprile, giorno di scadenza dell’esercizio provvisorio. Da mercoledì quindi, quando la Finanziaria arriverà in Aula, inizierà la maratona verso l’approvazione.

La Finanziaria fa discutere già da giorni. La scorsa settimana il presidente dell’ARS Giovanni Ardizzone, pur essendo a Roma per l’elezione del Presidente delle Repubblica insieme al presidente Rosario Crocetta, ha bocciato a distanza alcuni articoli ritenuti inammissibili.

Si tratta dell’articolo 33, relativo alle spese di comunicazione istituzionale per un importo che si aggira intorno ai 3 milioni. In particolare l’articolo prevedeva la pubblicazione  “su almeno cinque quotidiani regionali aventi maggiore diffusione in numero di copie nella Regione, ovvero nella provincia ove ha sede l’Ente interessato, oltre che su un quotidiano on line e sul sito internet istituzionale, di articoli di approfondimento e diffusione per i cittadini e gli operatori del settore sui provvedimenti adottati aventi interesse generale”.

Il Movimento 5 Stelle ha proposto di

spostare questi tre milioni di euro al Fondo per il Microcredito: “In un momento in cui la situazione delle imprese è a dir poco catastrofica e in presenza di un bilancio ridotto all’osso -ha affermato il portavoce Giancarlo Cancelleri- utilizzare tre milioni di euro per la pubblicità sarebbe stato imperdonabile e inqualificabile”.

Il presidente dell’Ars ha ritenuto inammissibile anche l’articolo 45 del maximendamento governativo, che avrebbe consentito la nascita dell’“Autorità regionale per la vigilanza sui contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”, alla cui direzione sarebbe dovuto andare Tano Grasso.  Bocciata poi anche la norma che prevede la presenza di under 35 nei Cda: “Entrambi gli emendamenti -aveva spiegato Ardizzone- pur essendo condivisibili non sono palesemente oggetto di Finanziaria. Possono invece fare parte di un disegno di legge autonomo, ma non c’entrano con la Finanziaria”.

Polemiche anche sul fronte della cultura. Sul taglio dei fondi sono intervenute sia il sovrintendente del Teatro Massimo Bellini di Catania Rita Gari, sia il commissario straordinario del Massimo di Palermo Fabio Carapezza Guttuso, che hanno commentato con durezza la riduzione dei fondi. Per i teatri privati i fondi sarebbero stati invece azzerati ed è stata già annunciata battaglia in Aula.

Il presidente Crocetta si è augurato che si intraprenda la strada della collaborazione, mentre il presidente della Commissione Bilancio Nino Dina (Udc) ha annunciato che la Commissione “lavorerà per riequilibrare l’eccesso di tagli apportato dal Governo”.

Valentina Guerrera

Siciliana trapiantata a Roma da un po’ di anni. Si occupa di comunicazione, in particolare ufficio stampa e digital pr, in ambito istituzionale e politico. La passione per la sua terra e per il buon cibo l'ha portata a creare, in società, "Agromobile - La mappa del gusto", un portale per scoprire la Sicilia attraverso le sue eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche. Divoratrice di libri, instancabile praticante di yoga e viaggiatrice quanto più possibile. Per Sicilians segue da Roma i politici locali.