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Festa di 18 anni o complimonio?

Ho ufficialmente fatto indigestione di festeggiamenti per i diciottesimi compleanni! E a questo proposito nasce spontanea una riflessione: “perché per le ragazze l’invito ad una festa di 18 anni implica la quasi imposizione ad indossare un vestito da gran soiree? Mie care, dove c’è scritto che vestito è uguale ad eleganza? Credo piuttosto che sia parecchio più facile sbagliare nella scelta del vestito che con dei semplici pantaloni ed una maglia particolare ma, vi posso assicurare, altrettanto elegante.

Parliamo poi delle scarpe. Non sempre i tacchi sono l’idea migliore. Specie se il compleanno in questione è festeggiato in discoteca, trovo infatti che l’idea di una ballerina in vernice o con delle pietre risulti decisamente più sbarazzina. Ricordate mie care, che in qualunque occasione l’accoppiata vestito elegante-tacco alto è un terreno scivoloso sul quale sempre più spesso ci si inoltra. E, ovviamente, non parlo solo di scivoloni letterali…

L’argomento più scottante rimane però quello della mise scelta dalla festeggiata. E qui casca l’asino. A questo punto è il caso che io vi ricordi una cosa fondamentale: è un compleanno, non un matrimonio. Per mia fortuna sono stata invitata ad un solo “comprimono”però devo ammettere che il pensiero ancora mi tormenta. Ma come si fa ad indossare un abito lungo

con pizzi e merletti? Lo trovo semplicemente di cattivo gusto.

Siamo tutti d’accordo che il raggiungimento della maggiore età sia un passo importante e per i miei 18 anni ho voluto una festa memorabile. Ma da una festa in pompa magna ad arrivare a pizzi e merletti, tra raso tulle e confetti (ahimè, è tutto assolutamente vero) mi sembra davvero che ce ne voglia. Quindi il mio appello rivolto alle festeggiate di domani è proprio questo: per favore, cercate di evitare di cadere nell’oblio della festa di cattivo gusto. Cercate piuttosto di essere semplici e di dedicarvi di più al vostro giorno che ai preparativi eccessivi e, se possibile, cercate di evitare anche la bomboniera.

Non è ne un battesimo né un matrimonio e vi posso assicurare che nessuno degli invitati sentirà la mancanza di una cosa che, giusto per essere sinceri fino in fondo, spesso finisce in qualche anfratto oscuro della casa. Detto questo mie care, penso sia l’ora di concludere. Niente descrizione di fashion killer per questa settimana perché penso che ognuno di voi, se chiude gli occhi e pensa anche solo all’ultimo festeggiamento di diciottesimo compleanno al quale ha partecipato, visualizzerà quel lui o quella lei che ha guardato almeno una volta durante la festa pensando: “Ma che si è messo addosso?”.