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Farsi rimborsare le vacanze rovinate

Antonio Tesoro
Antonio Tesoro

Gent.le Avv. Tesoro, alcuni mesi fa ho prenotato un viaggio in Grecia tramite la mia agenzia di fiducia, ma l’intera vacanza è stata un’incubo. Appena arrivati non abbiamo trovato nessuno dell’hotel ad aspettarci e siamo stati costretti a prendere un taxi. La nostra camera non era pronta e non corrispondeva al pacchetto scelto, che prevedeva la vista mare. Infine, l’all-inclusive prevedeva solo i pasti a buffet e si pagava persino l’acqua. La spiaggia dell’albergo era orrenda e priva di servizi e la piscina era sudicia e in una settimana non è mai stata pulita. Abbiamo reclamato inutilmente con la direzione e la nostra agenzia di viaggio si è resa irreperibile. Visto che abbiamo pagato oltre mille euro a testa, è possibile fare causa all’agenzia e farmi rimborsare? Grazie, Pino C.

Gentile Pino, per fortuna la legge prevede un buona tutela per il consumatore che non abbia goduto della vacanza a causa di disservizi imputabili al tour operator o all’agenzia di viaggi.

La direttiva CEE n. 90/314 recepita in Italia con il D.Lgs. 111/1995, tutela  il consumatore che abbia acquistato un pacchetto turistico, cioè la vacanza all-inclusive, che preveda almeno due elementi, come trasporto e alloggio, garantendone il diritto al risarcimento.

Avendone l’obbligo, il tour operator le avrà fornito prima della firma del contratto tutte le informazioni necessarie relative al viaggio, tramite cataloghi e opuscoli informativi. Questi ultimi sono vincolanti per il tour operator e utili per il consumatore.

In caso di mancato o inesatto adempimento delle obbligazioni assunte con la vendita del pacchetto turistico, l’organizzatore e il venditore sono tenuti al risarcimento del danno, secondo le rispettive responsabilità, a meno che non provino che il mancato o inesatto adempimento sia stato determinato da impossibilità della prestazione, derivante da una causa a loro non imputabile.

style="text-align: justify;">Nel risarcimento del danno dovrà essere compreso sia il rimborso di tutti i costi sostenuti per i servizi non resi, sia il cosiddetto “danno da vacanza rovinata” per non aver potuto godere della tranquillità della vacanza, oltre allo stress e l’ansia patiti.

E’ importante contestare direttamente nel luogo di vacanza le difformità riscontrate rispetto al pacchetto acquistato e chiamare il proprio tour operator, così da metterli in condizione di porvi rimedio nell’immediato. Nel suo caso non ha provveduto nessuno dei due e al rientro dalla vacanza è necessario formulare un formale reclamo e chiedere il rimborso per tutte le spese effettuate e non dovute per la mancata prestazione di servizi invece previsti nel pacchetto, oltre alla richiesta di risarcimento danno da vacanza rovinata.

Il reclamo dovrà essere effettuato entro 10 giorni lavorativi dalla data del rientro e dovrà essere indirizzata al tour operator o all’agenzia di viaggi, con raccomandata con ricevuta di ritorno. Qualora non dovesse ricevere risposta o la risposta sia negativa, potrà ricorrere all’autorità giudiziaria competente.

In ogni caso anche qualora non si sia spedita tale raccomandata nulla vieta di adire il Giudice per ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti, ma è importante che tale azione sia esperita entro e non oltre un anno dal rientro dal viaggio, in quanto decorso tale termine, non sarà più possibile ricorrere al giudice, mentre il termine è esteso a tre anni in caso di danni alla persona.

Sarà naturalmente a carico di chi agisce in giudizio per ottenere il ristoro dei danni subiti, dare prova del danno subito e giustificazione esibendo ogni documento utile tale da giustificare le spese sostenute o le foto che dimostrino la diversità della struttura.

Pertanto le consiglio di rivolgersi al più presto al suo legale di fiducia, al fine di ottenere il giusto ristoro e sperando che il prossimo anno possa godersi una bellissima vacanza senza intoppi, magari con il risarcimento riconosciuto.

 

Antonio Tesoro

Avvocato civilista, esperto di diritto delle nuove tecnologie del web, appassionato ed ex praticante di arti marziali, adora la musica e ogni tanto abbraccia una delle sue numerose chitarre. Su Sicilians cura la rubrica Leggi&cavilli, ma non gli dispiacciono le incursioni in altri settori. Raffinato gourmet, disdegna Masterchef Italia e sogna l'edizione statunitense.